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Il mio itinerario in Vietnam: nord e centro in 14 giorni

Il mio itinerario in Vietnam: nord e centro in 14 giorni

Il Vietnam è un paese straordinario, lontano e completamente altro rispetto a noi. Una volta arrivati dimenticate tutto quello che sapete sull’oriente (no, se siete stati in Thailandia, questa è tutta un’altra cosa. Anche io lo pensavo…) e buttatevi a capofitto in questo nuovo mondo facendovi travolgere senza fare domande. Assaggiate, provate, parlate con chiunque trovate e sorridete ai bimbi delle risaie. Perdervi nelle loro usanze è l’unico modo di assaporarlo fino in fondo. Questa è la storia di un viaggio e di un’esperienza continua. Vacanzieri da spiaggia a cinque stelle state alla larga. Ecco il mio itinerario in Vietnam in 14 giorni

Come arrivare | Io ho viaggiato con Emirates, ma sono numerose le compagnie aeree che volano ad Hanoi
Come spostarsi | Noi ci siamo affidati a un’agenzia, la Ethnic Travel che ha organizzato tutti gli spostamenti. Per i treni scegliete la classe più alta che trovate e i treni notturni sono davvero (ma davvero) comodi e puliti. Gli aerei interni sono fantastici. I pullman sono un po’ un’odissea.
Wifi | Lo troverete ovunque, anche nel peggior bar di Meo Vac
Telefono | Acquistate una sim all’aereoporto. Per 10$ avrete internet per 1 mese
Moneta | Il dong è la momenta vietnamita. Prendono i dollari ovunque, ma sul cambio fanno i furbi. Il consiglio è di prelevare (verificate l’opzione mondo del vostro bancomat) o di cambiare in aereoporto dove il cambio è più vantaggioso
Quando andare | Il periodo migliore va da settembre a novembre, quando non piove troppo e fa caldo. Noi ci siamo stati a marzo e le temperature erano bassine e soprattutto abbiamo avuto poco sole, soprattutto nel Nord

Itinerario Vietnam in 14 giorni
Giorno 1 | Viaggio / Giorno 2-3 | Hanoi / Giorno 4-8 | Provincia di Ha Giang
Giorno 9 | Ritorno ad Hanoi / Giorno 10 | Bai Tu Long / Giorno 11 | Ninh Bing Province
Giorno 12 | Hue / Giorno 13 | Mi Son / Giorno 14 | Hoi An
Giorno 15 | Viaggio

Hanoi: la capitale, il traffico e i ristoranti veg Una città che non dorme, in cui camminare per strada non è previsto e dove si nascondono anime diverse

Hanoi: la capitale, il traffico e i ristoranti veg

Una città che non dorme, in cui camminare per strada non è previsto e dove si nascondono anime diverse

 

Hanoi, capitale della vita notturna

Definire Hanoi è impossibile: Hanoi è caotica, rumorosa, veloce, piena di vita e di gente, carica di odori di cibo e di smog dei motorini. Ma sa anche essere pacifica, lenta e nascosta nelle zone dei templi e dei laghi. E’ una città da scoprire a piedi e in cui perdersi.

Dove dormire

Se amate vivere la città prendete un albergo nella zona del Vecchio Quartiere, è lì che tutto succede ed è lì che troverete le botteghe, i negozietti, i mercati e le bancarelle per il cibo. Se invece volete stare più tranquilli prendete un albergo nel Quartiere Francese, più chic e altolocato è qui che si trovano le catene dei negozi e dei ristoranti occidentali; sarete in una zona un po’ meno autentica però.

Itinerario a piedi di 2 giorni

Qui la mappa con tutti i luoghi salvati ad Hanoi

Il primo giorno

Svegliatevi di buon ora e fate i giro del lago di Haon Kiem; troverete i residenti locali intenti a correre e a fare ginnastica o tai chi. Un vero spettacolo. Il lago è anche bellissimo e pieno di vita la sera, ma al mattino risulta un po’ più tranquillo. Dirigetevi poi verso il Vecchio Quartiere e perdetevi nelle sue vie. Da non perdere il mercato di Dong Xuan e il tempio di Bach Ma. Dopo la visita andate alla ricerca della Train Street, la via tra le case dove passa il treno. Rilassatevi qui con una birra o un caffè freddo con il latte di cocco (per stomaci forti) e attendete il passaggio del treno.

Al pomeriggio dirigetevi a Nord verso il Lago Truch Bach dove potete visitare la Pagoda Tran Quoc e il Monumento di guerra.

Il secondo giorno

E’ tempo di dare omaggio al grande Ho Chi Minh, con la visita al suo mausoleo. Arrivate di buon ora (spesso chiude dopo le 11 del mattino) e preparatevi a una coda chilometrica. All’interno della stessa zona potrete visitare anche la Pagoda dell’Unico Pilastro e la Casa su Palafitte. Finita la visita al Mausoleo dirigetevi al vicino Tempio della Letteratura, forse il luogo più magico di tutta Hanoi, almeno per me! Costruito su modello del tempio di Confucio a Qufu in Cina fu sede della prima università del paese e non venne mai distrutto durante le guerre con la Cina per rispetto a Confucio. Dopo questa immersione nella cultura vietnamita dirigetevi invece verso il quartiere Francese. Fate aperitivo in uno degli skybar della città per vedere il meglio dall’altro e andate a cena in un ristorante elegante.

Dove mangiare ad Hanoi

Ad Hanoi ho dato il massimo per trovare tutti i ristoranti veggie della città perchè solo qui è possibile trovarli. Così questa guida è un pochino di parte, ma i ristoranti sono di altissimo livello. Ma se questa non è una vostra necessità tutte le bancarelle in città offrono cibo buonissimo per pochissimi Dong (mangiate in due tranquillamente con 5€).

1. Home Hanoi Restaurant

Questo ristorante non è esclusivamente vegetariano, ma è molto elegante e preparatevi a pagare un prezzo da ristorante europeo. Provate il Pho, la zuppa nazionale, e i morning glory che qui fanno divinamente.

2. Ưu Đàm Chay

Questo ristorante è completamente plant-based, i piatti sono pensati per avere un effetto benefico sul nostro organismo ed è delizioso. Prenotate un posto se avete intenziona di andarci di sera perchè è sempre molto pieno e provate tutto il menù. Io ho adorato la zuppa con il bambù (leggerissima e benefica per il sistema digerente), i vermicelli con il tofu fritto e le verdure saltate con la radice di loto, sicuramente il piatto più buono!

3. Duong’s Restaurant

Lo chef di questo ristorante ha vinto l’edizione vietnamita di Masterchef. Troverete tantissimi piatti sono e soprattutto una rielaborazione creativa delle ricette tradizionali. Provate lo Special vietnamise pancake (tradizionale di Hue), il Phò anche in versione vegetariana e il Black sticky rice per dolce.

La provincia di Ha Giang: natura, fatica e sorrisi Provincia chiusa al turismo fino a pochi anni fa, dove ho trovato il Vietnam più autentico e ho scoperto come vivono per davvero

La provincia di Ha Giang: natura, fatica e sorrisi

Provincia chiusa al turismo fino a pochi anni fa, dove ho trovato il Vietnam più autentico e ho scoperto come vivono per davvero

 

La provincia di Ha Giang, l’estremo Nord a confine con la Cina

E’ tempo di abbandonare la città e i suoi ‘sfarzi’ per avventurarsi nel vero Vietnam. Noi abbiamo scelto il nord del nord. Per andare a Nord avete due possibilità: (1) andare a Sapa, meta molto turistica e consigliata nel periodo caldo e umido perchè le risaie sono spettacolari; (2) Ha Giang, zona più inesplorata e poco turistica. Anche qui troverete le risaie nel periodo delle piogge, ma anche nella stagione secca (quando siamo andati noi) mostra degli incredibili paesaggi e permette di stare a contatto con la gente del luogo.
Siamo rimasti in questa provincia 5 giorni di assoluto piacere e fatica. La bellezza naturale di queste terre è incredibile, montagne di una forma mai vista, i terrazzamenti delle risaie (che quando siamo andati erano coltivati a mais), i bufali e la bellezza dai bambini dai sorrisi contagiosi.
Ma è anche una terra che chiede molto. Qui si vive di sola agricoltura; di riso quando la stagione lo consente, di mais quando non si può coltivare il riso. Gli animali vengono allevati per essere rivenduti. Tutta la terra è terra da coltivazione, ogni angolo e centimetro di terra tra una strada e l’altra. Tutto è cibo, dall’erba alta che viene data ai bufali, ai pesci nei fiumi, ai polli e alle galline. La fatica sui volti di chi vive in queste terre è chiara. Sorridono poco. Hanno il volto solcato dalle rughe e colorato dal sole. Vivono come possono, mille in una stanza e i bimbi a 9 anni hanno finito la scuola dell’obbligo.
E’ uno dei posti più belli in cui io sia mai andata, ma anche uno di quelli che mi ha più commosso e toccato. Non torni la stessa persona.

Il nostro itinerario

Hanoi – Quan Ba

Dopo una giornata di viaggio in macchina ci fermiamo per una camminata di un paio d’ore fino alla nostra homestay in legno per cenare tutti insieme a base di happy water (la loro grappa, che bevono come acqua durante i pasti).

Quan Ba – Meo Vac

Dopo aver passato la notte in mezzo alla natura ripartiamo a piedi. Il paesaggio è davvero straordinario qui. Dopo qualche ora di cammino ritorniamo su strada e andiamo verso il Vuong Palace, palazzo di Vuong Chi Sinh, re della minoranza Hmong. La giornata si conclude a Meo Vac dove passiamo la notte e partecipiamo al folklore locale.

Meo Vac – Dong Van

La giornata dai panorami più mozzafiato. Dove però si cammina sulle 6 o 7 ore. Prendiamo infatti la strada che porta in Cina e passiamo il Ma Pi Leng Pass.

Dong Van – Ha Giang

Partiamo al mattino per una bellissima passeggiata tra villaggi locali e campi di riso fino alle cascate di Hagiang. Nel pomeriggio ci aspetta una nuova passeggiata attraverso la campagna di Dong Van dove passiamo tra i villaggi delle minoranze locali H’mong e Hoa.

Ha Giang – Hanoi

Dopo una breve passeggiata nei dintorni di Hagiang è tempo di tornare alla città.

Bai Tu Long: il mare e i pescatori La vita dei pescatori può essere dura, ma anche bellissima in una baia mozzafiato

Bai Tu Long: il mare e i pescatori

La vita dei pescatori può essere dura, ma anche bellissima in una baia mozzafiato

 

Bai Tu Long, la capitale del turismo vietnamita

Se avete visto delle foto del Vietnam, 90 su 100 avrete visto la Halong Bay: mare cristallino, isole calcaree ricoperte da foresta pluviale e imbarcazioni che si aggirano in solitaria. Questo sito è stato dichiarato patrimonio dell’UNESCO, ma la realtà di oggi purtroppo è molto diversa dalle foto che si vedono. Turismo di massa, rifiuti e acqua inquinata, navi da crociera enormi che si aggirano per la baia e rovinano il territorio.
Così noi abbiamo deciso di vedere la Bai Tu Long, il fratello minore della Halong Bai, più piccola, meno frequentata, ma ugualmente spettacolare. Purtroppo abbiamo beccato il brutto tempo e il viaggio in nave è stato molto freddo, ma davvero spettacolare. Siamo andati in kajak e abbiamo visitato un villaggio di pescatori, che ci ha fatto passare ogni voglia di mangiare pesce (dopo la carne). Purtroppo l’acqua è davvero inquinatissima e ci sono delle meduse enormi, così il bagno non è consigliato.
Siamo poi arrivati su un’isoletta, semi deserta, dove abbiamo passato la notte. Probabilmente una fermata che avremmo evitato. Ma prima di provarle le cose è difficile saperlo!

Ninh Binh: i canali e i templi dove meno te lo aspetti La provincia dove ci si muove sull'acqua o in bicicletta

Ninh Binh: i canali e i templi dove meno te lo aspetti

La provincia dove ci si muove sull'acqua o in bicicletta

 

Muoversi sull’acqua

La città di Ninh Binh è molto industriale e non ha nulla da vedere, anzi passando si respira davvero un’aria molto inquinata. Ma i luoghi da visitare nei dintorni sono numerosissimi:
– Trang An
– Tam Coc
– Van Long
– Cuc Phuong
Di sicuro Tam Coc è il più conosciuto, ma qui il traffico di imbarcazioni è davvero infernale. Conviene optare per Trang An o Van Long, fiumi più piccoli e più rilassanti dove ci si ritrova in mezzo a montagne calcaree e risaie. Le escursioni in barca durano circa 1 ora e mezza o due, ma preparatevi a fare acquisti sulla barca alle signore che vi conducono e a pagare la mancia alla fine (nonostante abbiate già pagato il biglietto…). Sicuramente queste signore che fanno una gran fatica trasportandovi si meritano un piccolo extra!

Hue: l’antica capitale L'antica capitale, le pagode e i templi buddisti, ma anche i segni di una guerra ancora troppo recente

Hue: l’antica capitale

L'antica capitale, le pagode e i templi buddisti, ma anche i segni di una guerra ancora troppo recente

 

Hue: l’antica capitale

Arrivati a Hue ci si è presentato un nuovo Vietnam. Probabilmente quello di cui avevamo letto e tanto sentito parlare. Hue è l’antica capitale del Vietnam e ha tantissima cultura da raccontare e da mostrare.
Noi siamo arrivati a Hue con il treno notturno, che tanto ci spaventava, ma che in realtà è filato liscio. Treno pulitissimo, cuccette da 4 persone divise con 2 ragazzi inglesi. L’unico problema un pochino il movimento del treno. E sicuramente non si dorme tantissimo…
Purtroppo abbiamo passato solo una giornata a Hue ed eravamo un po’ cotti, ma c’è tantissimo da vedere. Da non perdere:
– La Cittadella di Hue, che circonda la Città Imperiale e la Città Purpurea Proibita;
– La banh khoai, una specie di crepe fritta e condita con germogli, insalata, uova e (se non siete erbovori) gamberi o maiale
– La pagoda Thien Mu, tempio buddista a sette piani
– La Tomba di Minh Mang, un po’ fuori città è un complesso architettonico davvero grandissimo
– Un viaggio in barca sul fiume, in una barca con il dragone
– La cena nel quartiere dei backpackers dove vi sembrerà di tornare per un attimo in Europa e dove pagherete un prezzo ‘giusto’ per quello che mangiate

My Son & Hoi An: il centro del Vietnam caldo e coinvolgente Il caldo, le lanterne e il Vietnam da cartolina

My Son & Hoi An: il centro del Vietnam caldo e coinvolgente

Il caldo, le lanterne e il Vietnam da cartolina

 

My Son e la valle dei templi

Hoi An era la nostra ultima tappa di questo giro del Vietnam in 14 giorni, pensata sul mare appositamente per goderci qualche giorno di relax prima di tornare. Nel tragitto da Hue a Hoi An abbiamo però deciso di fermarci a My Son, perchè ce ne avevano parlato benissimo. Ed effettivamente è meraviglioso! Antico santuario religioso della terra santa del Sud-Est asiatico a My Son si trova il cuore della cultura vietnamita. Santuario religioso dei re cham, una minoranza etnica molto importante, si trova nascosto in mezzo alla giungla. Scoperto dai francesci nel 1945 che ne iniziarono il recupero. I Viet Cong però lo usarono come base militare che venne distrutta dai bombardamenti americani. Oggi rimane poco, ma quello che rimane è davvero magnifico. Una larga parte è stata ristrutturata dagli italiani. Andateci al mattino molto presto o in pausa pranzo, se il caldo lo consente, per evitare le code e l’affollamento.

Hoi An, le lucine e il mare

Ad Hoi An abbiamo fatto tutto quello che non avevamo fatto fino ad adesso in Vietnam. Siamo andati in bicicletta fino in spiaggia. Ci siamo avventurati sulla spiaggia fine e abbiamo bevuto caffè su divani imbottiti. Ci siamo aggirati per le strade con vestiti leggeri tenendoci per mano. Abbiamo visitato e mangiato al mercato senza la paura di incontrare animali vivi. Hoi An è molto turistica, ma è bella proprio per questo. Per coccolarvi e rilassarvi dopo aver assaporato la realtà e la durezza del Vietnam del nord. Le cose che non dovete perdervi:
– Una giornata o più in spiaggia
– Il caffè o il tè da Reaching Out Tea House, un luogo dove lavorano ragazzi sordomuti. L’atmosfera è speciale, il tè e i dolcetti buonissimi. E il lato etico non c’è bisogno di menzionarlo…
– Il ponte giapponese alla sera quando si mettono i lumini in acqua
– Una passeggiata in città alla sera, con tutte le lanterne accese
– Un giro di shopping; qui troverete anche pezzi di artigianato sostenibile e made in Vietnam e non solo le cineserie. Io ho portato a casa più cose di quelle che mai ammetterò!
– Il pranzo al mercato; mangerete meglio che in qualsiasi ristorante chic della città!

Il mio giro del Vietnamv in 14 giorni è finito. Spero vi sia piaciuto! Per qualsiasi domanda scrivetemi su Instagram (@avegetarianinitaly). Sarò felicissima di consigliarvi!!

Qui inoltre trovate tutti gli altri nostri consigli di viaggio!


All images © 2019 Monica Pianosi