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La camera incantata | un anno di sogni e sostenibilità

La camera incantata | un anno di sogni e sostenibilità

Andare a trovare Silvia di La Camera Incantata significa entrare in un mondo di bellezza e sedersi sulle sue poltroncine accoglienti a chiacchierare. Io meno di un’ora in questo luogo di fiaba non riesco mai a passare perché rimango incantata da tutto quello di nuovo che c’è da scoprire e dalle storia che Silvia ci racconta delle artigiane e dei brand che scova in giro per il mondo e che riesce a trovare tra le strade della nostra Torino e che ci permette di conoscere. La camera incantata compie un anno e noi non possiamo che augurargli di continuare a incantarci!

La Camera Incantata
via Andrea Provana 5 | Torino

Lunedì – Sabato | 10.00 – 19.30
Prezzo | 20 – 300€

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Chi è La Camera Incantata?

La Camera Incantata è Silvia, una ragazza solare e dagli occhi sinceri che si è re-inventata proprio un anno fa e da allora, come racconta chiudendo un pacchetto e avvolgendo del nastro da pacchi, ha “ricominciato a sorridere“. Come tutte le belle storie nasce da una passione e dalla volontà di mostrare come la moda etica e sostenibile possa essere anche bella.

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Silvia è quella che si nasconde dietro alla scrivania 😉

In questa Camera Incantata si imparano tante cose; che il bambù è molto più eco-sostenibile del cotone per esempio e per questo ci propone i calzini con filati di questo materiale; che esistono ragazze estoni che nascondono messaggi nelle loro gonne di lino; che il cashmere si può riciclare e che la lana si può tingere in maniera naturale e con inchiostri vegetali, ma che esiste un solo laboratorio con la certificazione in Piemonte e che si trova a Biella.

Uscire senza qualcosa di bellissimo, realizzato con rispetto all’ambiente e con uno stile unico e senza tempo è praticamente impossibile. Ci sono i maglioncini passepartout di Lille Ferraro e i maglioni di Flo’, i pantaloni stampati a mano in India di Xiwikj (in maniera etica naturalmente) e ancora cappotti, pantaloni in velluto morbidissimo e vestiti per ogni occasione. Oltre ai gioielli, alle ceramiche e agli oggetti per la casa che sono perfetti per i regali di Natale (ci state già pensando vero?).

Ma La Camera Incantata non è un semplice negozio. Sì, qui è possibile acquistare capi senza tempo e trovare l’aggiunta perfetta al nostro guardaroba, ma è anche un luogo di incontro per artigiane locali con interessi e valori simili. Tutto è iniziato un po’ per caso qualche mese fa. E tutto ha le sue radici nella curiosità di Silvia e nel suo amore per le persone e per conoscerne le storie. E dalla creatività e inventiva che mette in tutto quello che fa. Così chiacchierando in questa camera metafisica stanno nascendo connessioni e quella rete che nella mente di Silvia già c’era prima di aprire il negozio e che ora, con naturalezza, si sta formando.

Le storie che si intrecciano alla Camera Incantata

Sono storie di donne con un sogno nel cassetto e che si sono reinventate, così come ha fatto Silvia e così come facciamo in tanti, rincorrendo i nostri sogni.

C’è Elena di Penelope Jewelry che dopo una vita a lavorare come grafica ora realizza gioielli, tra cui bracciali, collane e orecchini di perline giapponesi. C’è Carlotta, bolognese trasferita a Torino per ammore, che dopo una vita da consulente amministrativa mentre cercava lavoro nella nuova città ha iniziato a montare e smontare i gioielli di famiglia. Un giorno è capitata da Silvia che è rimasta incantata da una sua collana e da lì il gioco è fatto! Ora crea collane insieme alla nonna (collane intrecciate all’uncinetto) e alla mamma (bracciali in seta ricamati). Dopo essersi incontrate nella camera di Silvia, ora Elena e Carlotta si scambiano perline, consigli e partecipano insieme a mercati e fiere.

C’è Maarja, estone cosmopolita trapiantata a Torino. Parla 6 lingue e nell’ultimo periodo ha vissuto a Berlino occupandosi di organizzazione di eventi. Creava borse in stoffa per se ed è capitata da Silvia con una delle sue creazioni. Così Silvia si è ricordata di quel campionario che le aveva regalato il tappezziere sotto casa, delle stoffe che aveva comprato nei mercatini vintage presa dall’ispirazione e di quelle trovate da Laborlimae (un altro tesoro di questo Borgo Nuovo). E così ha proposto a Maarja di utilizzare questi tessuti e di iniziare a creare delle borse insieme. Che sono bellissime. L’ispirazione per il taglio di queste borse? Quelle della suocera di Silvia, da sempre amante delle borse in stoffa 😉

C’è Michela di Boldish che crea ceramiche disegnate. Silvia l’ha scoperta quando Michela le ha regalato una sua creazione per l’anniversario del negozio e da allora le due sfornano nuovi disegni e nuove colorazioni, tra cui acquerelli, illustrazioni di vecchi libri e disegni giapponesi. Tutti stampati su ceramiche vintage. E ancora c’è Francesca di Teeshare che realizza magliette in cotone organico e sostenibile e che tanto sta facendo per la moda sostenibile qui a Torino.

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Ci sono infine Antonella e Francesca di Flo‘ che realizzano maglieria in lana non trattata e con tinture naturali. Che credono nel lavoro manuale e nei filati di prima qualità. Che con Silvia si sono subito trovate guardandosi negli occhi e creando pezzi unici che potete trovare solo qui alla Camera Incantata.

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Storie di artigiane che si intrecciano e qui trovano un posto per raccontarsi ed essere raccontate. Un luogo dove la creatività è di casa e viene messa al servizio dello stile. Dove tutto viene provato, modificato e rielaborato sulla base della richiesta di chi lo frequenta. Un luogo dove essere accolti sulla base di valori comuni. E dove la porta è sempre aperta alla scoperta e alla passione.

Silvia è riuscita a creare questo micro-cosmo creativo attorno a lei in un solo anno e noi non vediamo l’ora di scoprire dove la porterà il prossimo! Auguri di cuore per questo traguardo, noi stradari torneremo presto a trovarti!

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