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IBRIDA Birra: la birra buona come il pane

IBRIDA Birra: la birra buona come il pane

Tutto nacque tra i banchi, o meglio tra le aule di uni, dove quattro ragazzi dovettero mettere insieme le idee per creare una start up fittizia per un corso di design. Avevano un unico vincolo: creare una realtà sostenibile.

E fu così che nel 2018, Ibrida Birra prese vita e divenne una vera e propria realtà. 

IBRIDA BIRRA, buona come il pane.
Dove trovarle: qui

Sito | Instagram | Facebook

Ibrida è una birra fatta con il pane e di sostenibile, vi chiederete voi, che cosa c’è? 

Ma voi lo sapevate che dal pane si poteva fare la birra, no così chiedo per un amico, perché io no. É proprio il pane ad esserne il protagonista. I ragazzi di Ibrida infatti utilizzano il pane invenduto dei forni milanesi, dandogli così una seconda vita. 

Le cose che mi hanno colpita fin da subito sono la cura della comunicazione, l’attenzione ai dettagli e i loro valori, da non dare per scontati.

Ibrida Birra è molto di più di una semplice birra.

I ragazzi di Ibrida birra si fanno guidare da alcune parole chiave fondamentali:

  • Locale: creare una birra di qualità da prodotti locali a km0;
  • Inclusiva: creare una birra capace di collegare una pluralità di attori sul territorio.
  • Sociale: stimolare la partecipazione locale fungendo da palcoscenico per attività ad impatto socialeCircolare: offrire una nuova prospettiva sul riutilizzo delle risorse e sul ciclo di vita degli ingredienti.

Proprio a proposito di valori, vorrei porre l’attenzione su uno dei loro progetti “Ibrida x i Quartieri”, che è ciò per cui mi sono innamorata di questa realtà. Questa birra di quartiere vuole essere un esempio e un modello, ipoteticamente replicabile non solo su Milano, ma anche su altre città, che si basa sulla voglia dei produttori e delle attività locali di collaborare e andare verso un obiettivo comune.

A loro piace, infatti, chiamarsi aggregatore sociale, più che una semplice birra e non gli si può dare torto visto lo spirito con cui sono nati e con cui continuano a crescere.

Così facendo hanno creato un network di 20 panettieri all’appello in continua espansione e delle collaborazioni con nomi importanti su Milano, come Davide Longoni, Le Polveri e il birrificio La Ribalta in Bovisa che è anche il loro punto di incontro fin dal giorno uno. 

Mi sono poi chiesta come facessero a scegliere quale pane comprare, perché se siete amanti del pane come me, sapete che ce ne sono di tutti i tipi. Dopo ricerche e chiacchiere con i panifici hanno visto che il pane cosiddetto bianco è il più sprecato e anche il più semplice da utilizzare nella loro ricetta e così hanno deciso di recuperare quello che sarebbe stato il più buttato.

Io ammetto di non essere un’esperta di birra, non posso darvi una descrizione completa del gusto, posso però dirvi che è particolare e diverso. Il mio parere, sappiamo tutti, non vale nulla ma se almeno un briciolo vi ho incuriositi passate sui loro canali social e giudicate voi.


All images © 2022 Filippo Racanella e Ibrida Birra

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