Oishii: il caffè specialty che sa di Giappone

Gloria Matteucci Pubblicato il 13 Aprile 2026
Oishii Caffè specialty

Che cos’è Oishii? Caffè specialty in stile giapponese?
Ma in Giappone non si beve il matcha?
Siamo andati a chiederlo direttamente a Chiara, founder di Oishii, la tua prossima caffetteria preferita.

Un caffè con calma.

Entrare da Oishii è come entrare nel salotto di Chiara. I posti sono pochi, il profumo di caffè è ovunque e la fretta non è contemplata. Le cose fatte bene richiedono tempo e qui la precisione è parte del processo.

È una caffetteria specialty in piena regola e la sua filosofia è trattare il caffè come il vino. (No, niente matcha, anche se mai dire mai).
Chiara seleziona i cru, analizza i diversi sentori e li esalta al massimo durante l’estrazione. Il caffè viene trattato in purezza, ogni origine ha le sue particolarità e per questo le scelte sono poche e ben selezionate. Niente zucchero, solo latte di qualità, tutto ciò che serve per rispettare il caffè.

Il sogno di Chiara (e la missione di Oishii) è educare attraverso il gusto, facendo percepire ai clienti, tazza dopo tazza, come si sente un caffè di qualità e che quando è buono, non serve mascherarne troppo il gusto.

Uno dei lati più interessanti è la possibilità di fare degustazioni omakase: ci si affida a Chiara, che ti guiderà nel mondo del caffè facendoti provare diversi caffè sulla base dei tuoi gusti e della sua esperienza.

Come nasce Oishii?

Chiara ha studiato moda, mondo che con la gastronomia c’entra poco, e per buona parte della sua vita ha pensato che quella fosse la sua strada. Finiti gli studi decide di andare all’estero.

Vive ovunque, gira paesi, continenti e ad un certo punto capisce di sentirsi pronta a mettere radici, a diventare grande. Dove? Proprio in quell’Italia da cui aveva provato a scappare. Ma prima un ultimo viaggio: direzione Giappone – meta all’epoca (parliamo del 2018) molto meno in voga rispetto ad ora. Chiara parte, senza sapere cosa aspettarsi, per un viaggio che a posteriori le cambierà la vita.

Torna con le idee più confuse di prima, ma le si apre un mondo bellissimo. Si innamora della cultura, dell’estetica giapponese, così minimal e pensata, e del modo che hanno di intendere il comfort.

Da dove viene il nome Oishii?

A volte le parole hanno molto più peso di quanto pensiamo. C’è chi lo chiama effetto farfalla o semplicemente destino.

Oishii significa “gustoso” “delizioso” ed è la parola che Chiara sentiva più spesso durante il suo viaggio. Si è detta “se mai avrò qualcosa di mio voglio che si chiami così”. Sei anni dopo Oishii è realtà.

L’idea di aprire una caffetteria è nata per caso. Prima del viaggio Chiara non beveva caffè e quando si è imbattuta nella ritualità del caffè specialty è stato subito amore, incantata anche dalla bellezza minimale e dall’atmosfera rilassata delle caffetterie giapponesi.

Da lì, tornata in Italia, si è buttata totalmente nel mondo del caffè. Ha deciso di imparare tutto ciò che c’era da sapere da Bugan Coffee, una delle certezze in Italia e pionieri nel mondo del caffè specialty.

E poi la casualità: ha trovato per caso la location perfetta – piccola, intima, esattamente come la sognava – e ha capito che Oishii poteva diventare finalmente realtà.

E anche se Oishii è aperto da pochissimo, siamo certi che ti incanterà e diventerà anche il tuo nuovo posto preferito.

Tutte le immagini sono di © Beatrice Decaroli 2026

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