Che cos’è Oishii? Caffè specialty in stile giapponese?
Ma in Giappone non si beve il matcha?
Siamo andati a chiederlo direttamente a Chiara, founder di Oishii, la tua prossima caffetteria preferita.


Un caffè con calma.
Entrare da Oishii è come entrare nel salotto di Chiara. I posti sono pochi, il profumo di caffè è ovunque e la fretta non è contemplata. Le cose fatte bene richiedono tempo e qui la precisione è parte del processo.
È una caffetteria specialty in piena regola e la sua filosofia è trattare il caffè come il vino. (No, niente matcha, anche se mai dire mai).
Chiara seleziona i cru, analizza i diversi sentori e li esalta al massimo durante l’estrazione. Il caffè viene trattato in purezza, ogni origine ha le sue particolarità e per questo le scelte sono poche e ben selezionate. Niente zucchero, solo latte di qualità, tutto ciò che serve per rispettare il caffè.
Il sogno di Chiara (e la missione di Oishii) è educare attraverso il gusto, facendo percepire ai clienti, tazza dopo tazza, come si sente un caffè di qualità e che quando è buono, non serve mascherarne troppo il gusto.
Uno dei lati più interessanti è la possibilità di fare degustazioni omakase: ci si affida a Chiara, che ti guiderà nel mondo del caffè facendoti provare diversi caffè sulla base dei tuoi gusti e della sua esperienza.


Come nasce Oishii?
Chiara ha studiato moda, mondo che con la gastronomia c’entra poco, e per buona parte della sua vita ha pensato che quella fosse la sua strada. Finiti gli studi decide di andare all’estero.
Vive ovunque, gira paesi, continenti e ad un certo punto capisce di sentirsi pronta a mettere radici, a diventare grande. Dove? Proprio in quell’Italia da cui aveva provato a scappare. Ma prima un ultimo viaggio: direzione Giappone – meta all’epoca (parliamo del 2018) molto meno in voga rispetto ad ora. Chiara parte, senza sapere cosa aspettarsi, per un viaggio che a posteriori le cambierà la vita.
Torna con le idee più confuse di prima, ma le si apre un mondo bellissimo. Si innamora della cultura, dell’estetica giapponese, così minimal e pensata, e del modo che hanno di intendere il comfort.


Da dove viene il nome Oishii?
A volte le parole hanno molto più peso di quanto pensiamo. C’è chi lo chiama effetto farfalla o semplicemente destino.
Oishii significa “gustoso” “delizioso” ed è la parola che Chiara sentiva più spesso durante il suo viaggio. Si è detta “se mai avrò qualcosa di mio voglio che si chiami così”. Sei anni dopo Oishii è realtà.
L’idea di aprire una caffetteria è nata per caso. Prima del viaggio Chiara non beveva caffè e quando si è imbattuta nella ritualità del caffè specialty è stato subito amore, incantata anche dalla bellezza minimale e dall’atmosfera rilassata delle caffetterie giapponesi.
Da lì, tornata in Italia, si è buttata totalmente nel mondo del caffè. Ha deciso di imparare tutto ciò che c’era da sapere da Bugan Coffee, una delle certezze in Italia e pionieri nel mondo del caffè specialty.
E poi la casualità: ha trovato per caso la location perfetta – piccola, intima, esattamente come la sognava – e ha capito che Oishii poteva diventare finalmente realtà.
E anche se Oishii è aperto da pochissimo, siamo certi che ti incanterà e diventerà anche il tuo nuovo posto preferito.
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