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Il Palazzo dell’Arte Bernocchi: la Triennale di Milano

Il Palazzo dell’Arte Bernocchi: la Triennale di Milano

Immerso nel verde di Parco Sempione, il Palazzo dell’Arte Bernocchi è un monumentale edificio in mattoni rossi, ed è conosciuto da tutti come La Triennale per via dell’istituzione culturale che vi risiede dalla sua nascita. Oggi è uno dei poli culturali milanesi più importanti a livello internazionale, al cui interno potrete trovare: mostre temporanee, il Design Museum, un caffè e ristorante, un teatro, e spazi per eventi. Non dimenticatevi, quando siete nei paraggi, di visitare anche la Torre Branca, di cui abbiamo già parlato qui.

Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna, 6 | Milano
M1 M2 Cadorna

Mar – Dom | 11:00 – 20:00

Intero: 8-12€ | Under 30: 6,50-10€

Sito | Instagram

triennale milano
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Un palazzo per l’esposizione Triennale di Milano

La Triennale di Milano nasce a Monza nel 1923 come Esposizione internazionale delle Arti decorative e industriali moderne e dell’Architettura moderna, con l’obiettivo di stimolare le relazioni tra industria, arte e società, inizialmente con una cadenza biennale. Nel 1930 l’imprenditore tessile e Senatore Antonio Bernocchi, consapevole dell’importanza del design all’interno dell’industria italiana, donò al Comune di Milano oltre cinque milioni di lire per la costruzione di un palazzo che ospitasse la manifestazione, che nel frattempo aveva assunto appunto una cadenza triennale.

Il progetto fu affidato all’Architetto Giovanni Muzio, che scelse uno stile classico e razionalista, per sottolineare il carattere monumentale dell’edificio: uno spazio arioso, modulare e flessibile, capace di ospitare grandi manifestazioni temporanee e permanenti. L’unica decorazione, nella sala centrale, è un affresco dell’artista Mario Sironi, che disegnò anche una fontana interna e l’imponente portico della facciata.
Dal 1933 il Palazzo diventò quindi sede della fondazione Triennale di Milano, che ogni tre anni organizzava la sua Esposizione Internazionale di Arte e Architettura occupando il palazzo, il parco, e talvolta l’intera città, con la creazione di padiglioni temporanei e opere architettoniche. Oggi il Palazzo è un punto di riferimento culturale per appassionati d’arte, architettura, moda, cinema, e comunicazione, con un calendario ricco di mostre, workshop e incontri. 

Dal 2007 il Palazzo dell’Arte ospita al suo interno anche il Museo del Design Italiano, il primo museo monografico di questo tipo in Italia. Il suo scopo è quello di esporre una selezione dei pezzi più iconici e rappresentativi del design italiano dal 1946 al 1981, approfondendo il contesto in cui le opere sono state progettate. Alla collezione permanente si affiancano spesso mostre temporanee legate ai maestri del design o alle aziende che ne hanno fatto la storia.

Da Jimi Hendrix a Mike Bongiorno

Sin dal primo progetto, Giovanni Muzio immaginò all’interno del Palazzo dell’Arte delle zone dedicate al loisir, allo svago: il ristorante, una sala per concerti e una terrazza danzante, spazi che ebbero una storia decisamente interessante. Negli anni dell’occupazione tedesca il ristorante diventa la ballhaus (sala da ballo) per gli ufficiali nazisti, e la terrazza viene chiusa e occupata da una contraerea.
Negli anni ’60 il locale diventa la sede milanese del Piper, ospitando artisti nazionali, come Patty Pravo e Lucio Dalla, e internazionali, come Jimi Hendrix, che si esibì qui il 23 giugno 1968 in un leggendario concerto di fronte a “sole” mille persone, e almeno altrettante fuori speranzose di entrare. Nel 1970 gli spazi vengono ristrutturati e diventano quello che ancora oggi è l’Old Fashion, riconosciuto dal Comune di Milano come locale di rilevanza storica.

Nel seminterrato si trova invece il Teatro dell’Arte, concepito per ospitare rappresentazioni di arte sperimentale, riunioni, conferenze e proiezioni cinematografiche, accogliendo negli anni importanti compagnie e rassegne teatrali. Anche qui, una curiosità: è proprio da questi spazi che Mike Bongiorno nel 1955 trasmise le primissime puntate di Lascia o Raddoppia per una neonata Rai, entrando nella storia della televisione italiana.

Infine, non dimenticatevi di visitare il giardino dedicato all’Architetto Giancarlo De Carlo. Qui sono presenti opere di grandi artisti e designer, come i Bagni Misteriosi, realizzati da Giorgio de Chirico nel 1973 per la XV Triennale (le cui statue originali sono custodite al Museo del Novecento, qui sono presenti delle copie), Il Teatro dei Burattini di Alessandro e Francesco Mendini e le sedute Le Signore di Gaetano Pesce.

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