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Salita al monte Santa Croce: nel blu dipinto di blu

Salita al monte Santa Croce: nel blu dipinto di blu

“Nel blu dipinto di blu, felice di stare lassù!” è proprio il caso di dirlo, questa vista mozzafiato sul mare ci fa sentire in paradiso. In effetti, la salita per giungere in cima al monte Santa Croce, ha dei tratti talmente ripidi che sembra che porti proprio in mezzo al cielo. Ma non spaventatevi, il percorso è breve e l’arrivo vi ripagherà da tutte le fatiche.

Partenza | Bogliasco stazione/ piazza Gaetano Luci
Durata dell’anello | 2.30 h/3.00 escluse le pause
Dislivello | da 300 a 500 mt
Adatto a | tutti i tipi di camminatori
Si a | pranzo al sacco/grigliata sul posto

Un “anello” vista mare

Chi non teme le salite impervie, può partire dalla stazione di Bogliasco e salire al Santuario di Santa Croce direttamente dalle rive del mare. Per chi invece preferisse una gita un tantino più tranquilla può scegliere come punto di partenza il piazzale Gaetano Luci. Da qui si evita il primo tratto di salita di poche centinaia di metri di dislivello e si preservano le gambe per la parte più panoramica del percorso. Il primo tratto si presenta decisamente ripido, su via asfaltata, in piccole crêuze incomincia la nostra salita. Attraversiamo in principio un folto gruppo di casette, le quali, man mano che si sale si fanno sempre più rade, lasciando il posto a fasce di ulivi e sentieri sterrati. Raggiunta la parte alta del monte, percorriamo un tratto che costeggia un fitto bosco e segue il profilo della montagna, fino ad aprirsi nell’ultimo tratto di salita che giunge al santuario.

Blu a perdita d’occhio

Arrivati al santuario di Santa Croce il panorama è davvero uno spettacolo. Riuscirete a scorgere alcuni dettagli di Pieve e Bogliasco, fino ad arrivare al promontorio di Portofino e nelle giornate più limpide alla Corsica e i suoi monti. I colori dominanti, soprattutto in questa stagione, sono il verde brillante del pendio e il blu intenso del nostro mare. Qui potrete godere dei caldi raggi del sole sui tanti praticelli a ridosso del santuario, o proprio sulla piazzetta di fronte alla chiesa dove si trovano anche alcuni tavoli da pic nic. La chiesetta è in fase di ristrutturazione, ma accanto sorge un’altra piccola costruzione attrezzata a riparo, con accesso libero. Lo spazio sul monte è davvero grande, quindi attrezzatevi con asciugamani e pranzo al sacco e scegliete la prima giornata limpida per andare ad esplorare questo super punto panoramico appena fuori città.

Discesa libera

Finito il pranzo, la pausa relax, o l’esplorazione del santuario… via! Si scende giù in discesa libera. Sul versante ad est del pendio, la prima parte di discesa si snoda all’ombra di una pineta. Terminato il primo tratto, per rientrare su Bogliasco, avete svariate possibilità. Se volete seguire le nostre orme, fidatevi del vostro intuito, e scegliete le stradine che vi ispirano di più. Noi, facendo così, in circa un’ora, siamo rientrati alla base passando da Pieve Alta. Non abbiate paura di perdervi, questa parte di percorso attraversa nuovamente borghetti e villette con splendidi giardini, abitati da gentili signori pronti ad indicarvi la strada per ogni dove.

Se invece il tempo è dalla vostra parte potete anche scegliere di arrivare fino alla chiesa di Pieve, gustarvi una merenda nel borgo, e poi riprendere il cammino del ritorno.
Sia nel primo, che nell’ultimo tratto, la primavera impazzisce in un tripudio di alberi e prati in fiore, e al verde e al blu si sommano i mille colori della natura.

Quale modo migliore che festeggiare questo ritorno al “giallo” se non varcare i confini per andare a fare una bella gita? Io sto già sognando la prossima meta.


All images © Ilaria Parena – Chiara Ardenghi