“Veniamo dal design, non dalla moda“, dicono Cristina e Stefania. “Abbiamo studiato insieme al Politecnico, poi pian piano il progetto è cresciuto: prima cappellini all’uncinetto, poi una sciarpa finita su Glamour e… boom.” I primi anni sono stati di sperimentazioni, ma la direzione si è ben presto chiarita: maglieria. “La sartoria parte dal tessuto e lo taglia; la maglia invece si costruisce. È una materia più viva: sul corpo si adatta, cambia, quasi diventa parte di te”.
In negozio questa differenza la senti subito. Appeso, un capo può sembrarti ‘semplice’; indossato, si compone. “È difficile da esporre: prende davvero forma sul corpo. E proprio perché la maglia è più plastica, veste corpi diversi con naturalezza”. L’estetica è quella che abbiamo imparato ad amare dalle loro collezioni: femminile, ma mai leziosa, volumi puliti, dettagli intelligenti, colori ragionati. (Il nero? “Non lo facciamo: sui filati la resa è peggiore e, onestamente, ci interessa di più un blu profondo che si abbina meglio al colore”.)



Tre motivi per andare da Sartoria Vico a Milano
- La prova che ci convince
La maglieria di Sartoria Vico è progettata per prendere forma sul corpo: quello che su gruccia è ‘quieto’, addosso diventa taglio e presenza. Capisci subito se è il tuo. - Materiali che si sentono
Merino ‘timeless’, alpaca morbida, mohair su seta (non su poliestere) che non scalda. È il genere di capo che rientra in valigia a ogni stagione. - Minimalismo con attitudine
Linee essenziali, dettagli nascosti, colori basici e colori che accendono il guardaroba senza gridare. Un’estetica minimal, ma calda.
La grammatica di Sartoria Vico
Sartoria Vico parla attraverso la qualità dei filati e la sua costruzione. “Usiamo merino al 100% per i basici ‘timeless’, alpaca con mano più rustica, e un mohair montato su seta: caldo ma traspirante, cambia proprio la sensazione addosso”. I capi della linea Essentials tornano stagione dopo stagione: cardigan classico, gonne e pantaloni in ‘punto Milano’, jumpsuit che sembrano tagliate, ma sono fatte a macchina senza cuciture. È quel tipo di minimalismo che si nota quando è importante, ossia quando lo indossi.


Milano, il negozio e la community
Lo store è in via Andrea Maria Ampère 55 (Città Studi): nessun appuntamento, nessuna soglia rigida: si entra, si prova, si chiacchiera. “Funziona perché lo provi e dici: “ah, certo”. Tra le clienti: trentenni curiose e signore consapevoli, buyer esteri e un piccolo zoccolo duro che torna stagione dopo stagione. “Se si buca, le ripariamo. Se hai dubbi, ti consigliamo taglia e colore, anche online”.


Identità e palette
La palette è corta e chirurgica: neutri chiari + scuri, una (o due) punte di colore. “Dal Covid abbiamo alzato la gioia cromatica: quest’anno il giallo ci ha preso il cuore”. E ha preso anche il nostro! Statene certi!


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