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Un Toc di cioccolato di cui sentivamo il bisogno

Un Toc di cioccolato di cui sentivamo il bisogno

Toc che poi sarebbe toch, in piemontese significa pezzo. Un pezzo è la dose minima di cioccolato giornaliera. Per quanto mi riguarda deve essere un pezzo bello grosso: sono una persona dipendente dal cacao e molto di parte. Maria – che si occupa di preparare i dolci – e Paolo – che produce cioccolato da una vita, forse sapevano di questa mia dipendenza e hanno pensato bene di aprire, nel 2011, questo posticino che emana serotonina a ogni metro. Se non fosse che su Le Strade abbiamo un po’ il compito di svelarvi le cose belle della città, vi confesso che mi terrei volentieri questo indirizzo per me. Ma il cioccolato in fondo è più buono se condiviso, quindi seguitemi va.

Toc
via Giuseppe Mazzini 56/L | Torino
mail| +39 011 417 29 58

Ma – Sa | 09.30 – 19.00
Do – Lu | chiuso

Sito | Instagram | Facebook

Vernice rosso mattone e blu petrolio, pavimenti vecchia Torino, arredamento intimo e ricercato nei mercatini giusti – a iniziare dalle meravigliose bottiglie per l’acqua con l’etichetta Anisette – Toc in via Mazzini è tutte le cose che piacciono a chi ama il cioccolato e la conseguente pace dei sensi. 

Dove comprare i gianduiotti col paltò

Il punto vendita dove comprare cioccolatini dai nomi sfidanti – Berlin Duss, Perfidini – offre una parete di tavolette e una ventrina di robe sfuse davvero squisite. Una per tutte: la tavoletta con le mandorle croccanti fondente o al latte. I cremini, quadrati e bassi e chiamati Gran Toc, sono una rivoluzione di cui sentivamo il bisogno. Ma i veri pezzi da 90 sono i gianduiotti col paltò, che sarebbe il cappotto. Qui è dove il più classico dei dolci torinesi sfida le leggi della tradizione e si mette a nudo, diventando un gianduiotto senza carta, ma ripieno di gusto. Venduti in 4 versioni (classica, fondente, al caramello, al croccante di nocciola) e messi comodi comodi in scatole di design, sono loro l’acquisto che vale il viaggio.

Se non vi bastasse la ricarica di cioccolato ordinario, per Pasqua Toc sfoggia il meglio di sé: uova stampate e decorate a mano di ogni dimensione, fantastici kit per fasi l’uovo in casa con libretto delle istruzioni e soprattutto i mitici ovetti delle risposte, la giusta soluzione a qualsiasi problema esistenziale. Se poi la risposta non vi andasse bene, ci sarà comunque la cioccolata a raddrizzarvi l’umore. (E dall’autunno 2022 l’esperienza laboratorio replica e apre anche in Crocetta).

Una sosta nella caffetteria di Toc per rimettervi al mondo

Per viversi appieno Toc il mio consiglio è di non limitarsi allo shopping compulsivo, ma di trascorrere del tempo seduti in caffetteria. Dal tavolino sotto la finestra ordinate un caffè, una cioccolata in tazza o un Battista – esperienza totale – e chiedete anche una fetta di dolce: torta bassa al cioccolato, torta di mele soffice, torta alle nocciole con zabaione o qualche altra meraviglia del giorno. Mentre vi godete la colazione o la merenda, concentratevi sul profumo, sulla luce che entra nel locale, sulla scritta TORINO appesa al muro (che io mi porterei a casa volentieri). Agli altri tavoli, quasi sempre, troverete gente simpatica che sembra in pace col mondo intero, in compagnia o in solitaria, che a sua volta si sta godendo, come voi, quel momento di sospensione assoluta al gusto extra fondente o alla nocciola. Sospirate, sorridete, assaggiate, lasciatevi andare. Qualsiasi cosa vi aspetti a seguire, la sosta da Toc la renderà più semplice, più divertente, più buona.


All images @ 2022 Fabio Rovere

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