Compositrice e musicista, Menguzzato intreccia strumenti storici, elettronica e tecnologie contemporanee, dando forma a una ricerca musicale che si sviluppa tra memoria, materia e ascolto. La sua pratica nasce anche dalla contemplazione del paesaggio rurale e del cielo, esperienze che si traducono in un linguaggio sonoro attento alla relazione tra suono, spazio e percezione.
Il suo EP solista d’esordio, Scusa, pubblicato dall’etichetta berlinese Verlag e descritto come «un’ode alla delicatezza», restituisce questa ricerca attraverso un ascolto intimo e stratificato, in cui la persistenza del suono diventa una forma di attenzione al mondo e alla presenza umana. Le sue performance sono state presentate in istituzioni e festival internazionali, tra cui silent green Kulturquartier e Volksbühne a Berlino, Norberg Festival in Svezia e Biennale Musica 2025 – La Stella Dentro a Venezia. Ha collaborato con artisti quali William Basinski, Sara Persico e Soho Rezanejad. È fondatrice dell’ensemble Spydergum e fa parte del collettivo period music, il cui lavoro è pubblicato dall’etichetta Other People.