In via Milano, a Torino, ha aperto una nuova caffetteria specialty. Dietro Chotto Matte ci sono un fotografo con origini sarde, una ragazza con una bellissima frangetta e una grande passione per l’accoglienza e una storia che comincia da molto lontano.
Chotto Matte: il locale che non doveva esserci
Giulia e Andrea, stavano pensando di cambiare vita. L’idea era lasciare Torino e trasferirsi in Sardegna, vicino alla famiglia di lui. Avevano preso in considerazione Cagliari, ma le cose non sono filate liscissime subito, così decidono di restare a Torino. Ed è qui che il destino (o come volete chiamarlo) ci mette lo zampino. Dopo aver preso la decisione nel giro di una settimana trovano un locale in via Milano. Non è esattamente pronto per aprire, anzi, ha bisogno di parecchi lavori. Ma se ne innamorano.
Così, invece di preparare gli scatoloni per la Sardegna, iniziano a immaginare una caffetteria tutta loro. Ed eccoci qui all’inizio di questa storia: Chotto Matte apre ufficialmente il 25 agosto 2026, dopo una prima settimana di rodaggio all’inizio del mese.



Andrea il caffè, Giulia la Pasticceria (presto) e l’accoglienza
Se Andrea porta nel progetto la passione per lo specialty coffee, Giulia porta anni di esperienza nella ristorazione, soprattutto nel lavoro di sala. Ma anche un’altra passione, quella per la pasticceria, approfondita attraverso vari corsi tra cui da Perino Vesco. Ed è proprio con Perino Vesco che oggi collaborano per la proposta di brioche e lievitati.



L’idea di Chotto Matte, però, non è fermarsi qui. Vorrebbero sviluppare una produzione propria di dolci, con torte, cheesecake, carrot cake e quei grandi classici della pasticceria da caffetteria che fanno venire voglia di ordinare qualcosa anche quando eri entrato soltanto per un espresso. Per il momento il locale propone anche panini per una pausa pranzo veloce, ma stanno lavorando a un piccolo menu che possa accompagnare meglio anche le ore centrali della giornata.



C’è uno spazio laboratorio, anche se non tutto può ancora essere realizzato internamente. Per esempio, il caffè non viene tostato qui. L’obiettivo è comunque diventare progressivamente più autonomi, soprattutto nella preparazione dei dolci.
Torino-Kenya passando per Cagliari
Questa storia di passione per il caffè comincia in Sardegna, con un vicino di casa francese e una valigia piena di caffè.
Andrea è sardo, fa il fotografo e non aveva programmato di innamorarsi del mondo del caffè. E come spesso succede le cose più belle nascono grazie a un incontro: i suoi genitori hanno un vicino di casa francese, il cui figlio si occupa di importazione di caffè dal Kenya. Andrea comincia ad assaggiare i caffè che arrivano da lì, a fare domande, a interessarsi a un mondo che fino a quel momento conosceva poco.



Perché il caffè, quando inizi a guardarlo da vicino, non è più soltanto quello che bevi al mattino per svegliarti. Ci sono le origini, le varietà, i metodi di lavorazione, le persone che lo coltivano. E soprattutto ci sono storie che ti portano molto lontano dalla tazzina.
La curiosità di Andrea diventa così grande da portarlo fino in Kenya, a conoscere da vicino quella realtà che aveva scoperto attraverso il suo amico. E siccome Andrea è un fotografo, da quel viaggio torna anche con una serie di immagini. Alcune oggi sono appese alle pareti di Chotto Matte.


Da Chotto Matte il caffè racconta luoghi e persone
Il protagonista di Chotto Matte rimane naturalmente il caffè specialty. Chotto Matte è anche una micro-roastery, un progetto di torrefazione che seleziona caffè provenienti soprattutto dal continente africano. Una scelta che non sorprende, considerando che proprio dall’Africa, e in particolare dal Kenya, è cominciata la passione di Andrea.
Ma quello che gli interessa non è soltanto tostare e preparare una buona tazza di caffè. È continuare a conoscere quello che c’è dietro: chi lo produce, dove cresce, come viene lavorato e quali persone attraversano la sua filiera.



È una passione che continua a trasformarsi in incontri e viaggi. Durante Terra Madre, per esempio, Giulia e Andrea hanno conosciuto un professionista messicano del settore, un incontro da cui è nata l’idea di un viaggio in Messico per approfondire ulteriormente la conoscenza del caffè.
E forse è proprio questo l’aspetto che ci piace di più di Chotto Matte: il fatto che sia un posto piccolo, nel centro di Torino, ma con una storia che attraversa paesi, continenti e professioni diverse. Dalla Sardegna al Kenya, passando per la fotografia, la pasticceria e un trasferimento mai fatto. Alla fine, tutte queste strade si sono incontrate a Torino. In un luogo dove oggi puoi fermarti per un caffè, guardare le fotografie alle pareti e, magari, scoprire che dietro quella tazzina c’è una storia molto più lunga di quanto immaginassi.


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