Menu & Search
A cena con Ron Flor De Cana a Piano 35

A cena con Ron Flor De Cana a Piano 35

Facendo parte della nobile setta dei Bluoggher da un paio di anni e operando sotto il rispettato e temuto vessillo, a mo’ di Templari, delle strade di Torino, a me è @fabiofacose, il torinese più bono di Di Caprio nel 95, viene riservata la possibilità di partecipare ad alcuni eventi in qualità di Media, oltre che ovviamente fare soldy a palate con le tasche di voi contribuenti perchè si sà gli influencer sono tutti un po’ stronzi; detto ciò la settimana scorsa abbiamo ricevuto un invito che ci ha da subito incuriosito e fatto piacere assaje di partecipare ad uno degli eventi “Mixtronomy” di Flor De Cana Ron, dove Ron sta per Rum ( se siete ignoranti come me la precisazione è d’obbligo ), quello che possiamo definire come una perla rara del mondo del beverage, un Rum 100% sostenibile e naturale che parte dal Nicaragua e vola dritto dritto nei vostri sabati sera alcoolici e birbantelli.

Vi raccontiamo qualcosa di più…
SPOILER: alla seconda degustazione avevamo paura di dormire sullo zerbino dell’ingresso di fronte alla muy guapa ragazza della reception.

Flor de Cana, quando il bere bene diventa sostenibile

Una breve intro su quello che è il Ron Flor de Cana, perdonatemi, è doverosa, se non per conoscenza vostra almeno per fingere che la mia conoscenza del Rum non si limiti alla (Brutta&Antipatica) concorrenza che si beve nei “Peggiori bar di Carac….Piazzavittorios”.

Il Ron Flor de Cana nasce in Nicaragua, precisamente alle pendici del Vulcano di San Cristobal, l’azienda viene fondata circa nel 1890 dal bis-nonno dell’attuale presidente, un simpatico nostro compaesano italiano che si trasferì in Nicaragua e si diede all’alcool… commercialmente parlando. Possiamo dunque dire che una caratteristica distintiva del brand è l’essere effettivamente un’azienda a conduzione familiare, mai venduta e solo tramandata, per il mercato del beverage ormai cosa più unica che rara.

Il Rum viene distillato e conservato in botti di rovere precedentemente utilizzate per l’invecchiamento del bourbon whiskey, il tutto per conferire maggior complessità al prodotto una volta terminato il periodo di invecchiamento.

Ron Flor de Cana lo si può tracannare con diversi periodi di invecchiamento, dai 4anni fino ad arrivare ai 25, un prodotto per veri intenditori, da assaporare nudo e crudo ( non miscelato ) e che abbiamo avuto la piacevole possibilità di assaggiare.

Ma la cosa che ci ha colpito di più in tutta questa filiera produttiva, considerato che siamo dei Radical Chic fissati con l’ambiente  e Greta Thunberg, è l’importante impegno che Flor De Cana dedica alla produzione naturale ed eco sostenibile, nel pieno rispetto dell’ambiente e nello sforzo costante di creare un ambiente di lavoro etico per i suoi dipendenti in sud America e per le loro famiglie.

L’intero ciclo di produzione del Ron è fatto attraverso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili totalmenti green il tutto affiancato da un intenso programma anti-deforestazione;
Inoltre come detto prima l’impegno nel salvaguardare i suoi lavoratori con programmi di sanitari gratuiti e sostenere i loro figli con l’apertura e il finanziamento di scuole gratuite.

Insomma, oltre a prenderci il palato ci ha preso anche un po’ il cuore.

Mixtronomy Dinner al grattacielo e tante care cose

Ciance alla bande e bandi alle cose… Come è andata la serata? Food+Rum e come volete che sia andata? Bene.

Le serate Mixtronomy Dinner sono organizzate da Velier, distributore beverage italiano, nonché da 60 anni grande promotore delle sbronze di tutti noi o almeno una parte, e sono dedicate al Food pairing con drink miscelati, una cosa molto comune nel mondo del Vino che tutti fanno quando dichiarano “ Con il pesce però si beve il bianco….” ( 90 minuti di applausi per te (ingravidami)), un po’ meno nel mondo della mixology ma che ultimamente sta prendendo molto piede, in sostanza una sinergia tra drink e food dove i sapori di uno esaltano quelli dell’altro e viceversa.

Lochescion? una delle più suggestive della nostra città, piano 35 Lounge Bar nel grattacielo San Paolo.

E così dopo un aperitivo a base di Flor ginger, Ron,-Ginger Ale e scorza d’Arancia dai profumi freschi, quasi ancora estivi, siamo passati a un San Cristobal a base di bergamotto e te nero, il tutto affumicato, accompagnato da un entrèe di trota anch’essa affumicata, aceto balsamico e marmellata.

é poi arrivato il momento della prima vera e propria degustazione sensoriale di Flor De Cana non miscelato, invecchiato 18 anni, un piacere a partire dal profumo fino ad arrivare al gusto pieno.

Ron Flor De Cana
Ron Flor De Cana

La cena è proseguita con un Lagos Y Volcanes a base di limone e caramello salato che ha accompagnato il primo, riso con crema di peperoni e acciughe fresche.

Ron Flor De Cana

Il secondo? Pollo arrostito con purea tartufata e chips di pelle di pollo che devo ammettere era buono quasi tanto quanto il pollo di Kfc… ok, era MOLTO meglio di quello di KFC ( perdonami KFC del mio Corazon )

Ron Flor De Cana

Infine, la chicca, abbiamo avuto il piacere di provare il Ron Flor De Cana 25 anni; qui l’utilizzo di materie prime naturali, l’invecchiamento “reale” non forzato da processi industriali e la purezza del prodotto sono un’esperienza vera e propria, una vera e propria scoperta di un modo di bere che ancora non avevamo avuto il piacere di provare.

Ron Flor De Cana

Eh, ora voi mi direte, bella la cena che sei andato ma io? cosa faccio? eh ve lo dico, Flor De Cana non è solo Mixtronomy e cene, è molto di più, un prodotto con una forte storia, identità e soprattutto idea di sostenibilità che è quello che più ci è piaciuto e convinto di tutta questa serata. Quindi, se non sapete cosa regalare a quell’amico Radical alcolizzato con la barba e i tatuaggi, Flor De Cana è il regalo perfetto, e se doveste trovarlo in giro, il rum non il Radical, bevetene tutti, e poi mi dite…

Ah, e se invece di un Hipster barbuto tatuato con manie eco-green avete un amico normale date un’occhiata ai consigli per i regali di Natale delle strade di Torino, tante fantastiche offerte a metà prezzo, non è vero pagate tutto ma ok.

Cia.


All images © 2019 Fabio Rovere