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Patata sbucciata: alla scoperta del Convento di Sant’Anna

Patata sbucciata: alla scoperta del Convento di Sant’Anna

A chi non è mai capitato di percorrere le stesse strade più volte, di corsa, con lo sguardo chino non facendo caso ai meravigliosi posti che lo circondano? A me capita spesso anche se cerco di essere un’attenta osservatrice. Così, leggendo questo libro ho scoperto di aver percorso più volte Salita Sant’Anna senza accorgermi di aver costeggiato un posto veramente affascinante. 

Titolo Patata Sbucciata
Autore Francesca Gallo
Genere Narrativa moderna
Editore Il Canneto
Data di pubblicazione 15 dicembre 2016
Dove acquistarlo Antica Farmacia Sant’Anna

Piazza Sant’Anna 8 | Genova
Sito Internet | Instagram | Facebook

Costo € 10

La storia

Kito e Louis, due ragazzi dodicenni, sono i protagonisti della coinvolgente storia ambientata in una delle parti più affascinanti di Genova: il Convento dei Carmelitani Scalzi di Sant’Anna. Kito è costretto a scappare dalla Tanzania, suo paese di origine, poiché è perseguitato in quanto albino mentre Louis, peruviano, viene preso in giro dai compagni di scuola per la sua pelle scura. Entrambi, per motivi diversi, si trovano a vivere insieme a Genova nel Convento di Sant’Anna. Qui Kito riesce a coltivare la sua grande passione per l’erboristeria, mentre Louis migliora le sue doti culinarie con l’aiuto di una cuoca eccezionale. Apparentemente così diversi i due ragazzi imparano a vincere le loro insicurezze e a non temere il giudizio degli altri riuscendo a coronare alcuni loro sogni. 

Ma perché “Patata sbucciata”?

Il titolo è davvero insolito! Quando l’ho letto per la prima volta navigando su internet mi ha strappato perfino un sorriso. Dietro a questa apparente ironia si celano però temi molto più profondi. “Patata sbucciata” è il soprannome dato al bambino albino Kito proprio per sottolineare il suo  “diverso” colore della pelle causato dalla malattia. Pochi sanno, infatti, che in Africa le persone albine hanno una vita davvero difficile, nonostante vi siano numerose leggi in loro difesa. 
Ma la patata è anche il tubero che, arrivato dall’America, è stato piantato per la prima volta in Italia proprio nei giardini del Convento.

Il Convento dei Carmelitani Scalzi e la Farmacia Sant’Anna

Salendo “la breve ma ripida salita di Sant’Anna che finisce in una piazza con un acciottolato di mattoni e pietre, ombreggiata dagli alberi; sulla sinistra poche case dipinte in tinte delicate, sulla destra, invece, il viale del convento dei Carmelitani Scalzi e dell’annessa farmacia”.

Così il libro ci fa scoprire uno dei luoghi meno conosciuti di Genova ove vivono dei simpatici frati che tra libri, preghiere e una rigogliosa vegetazione preparano, tra le altre cose, pozioni, infusi e unguenti utili per la nostra salute. Il loro motto è “Noi prepariamo le medicine, Dio ci dà la salute”. 

Ecco il luogo ove si conclude la storia di “patata sbucciata”, partita dalla lontana Tanzania intrecciata alle vicende di una famiglia peruviana residente a Genova. Tra i libri antichi della biblioteca, le cantine piene di cunicoli, i chiostri interni, i giardini e gli scaffali dell’Antica Farmacia.

Se tutto ciò vi ha incuriosito, dopo aver letto il libro vi consiglio di visitare questi incantevoli luoghi. Ogni mese Frate Ezio, il frate erborista, con l’architetto Silvia Piacentini vi condurranno alla scoperta del Convento e dell’Antica Farmacia Sant’Anna. La visita vi sorprenderà: tra maestose piante, lunghi corridoi, strette scale vi immergerete in un mondo in cui il tempo sembra essersi fermato.

Durante la mattinata, passata in compagnia di Frate Ezio, ho avuto il privilegio di passeggiare tra piante di mimosa fiorite, piccole cappelle interne fino ad arrivare in una luminosissima stanza da cui si vedono la città e il mare. 

Ma non pensiate di avere a che fare con dei “topi da biblioteca”, al contrario i frati sono moderni e molto attivi anche sui social! Non vi resta che andare sulla loro pagina Facebook e iscrivervi alla prossima visita guidata.


All images © Cristina Accomasso