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E si, a volte sbagliamo anche noi. Abbiamo sbagliato a non parlarvi prima di TUNA. Vi giuriamo, croce sul cuore, di averci provato con tutte le forze ma possiamo scaricare la colpa su una pandemia mondiale e su questo inizio maggio di pioggia senza sentirci troppo in colpa.

Tuna food & wine

Lu – Sa | 17.30 – 22
Do | 12 – 14.30 / 19 – 23

Piazzetta Ninfeo, 7
+39 392 425 9350
Sito | InstagramFacebook

La realtà è che, ora che ve ne parliamo, da un lato speriamo che andiate perchè è uno dei ristoranti migliori in cui abbiamo mangiato pesce ultimamente, dall’altro… dall’altro temiamo di non riuscire a trovare un tavolo libero.
Ma ehi, siamo Stradare e per definizione siamo genovesi ospitali (ossimoro?) e per oggi vi ospitiamo al nostro tavolo!

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“Ehi, siamo qui!!”
Stiamo virtualmente sventolando in aria una mano.
Segnali inequivocabili: vi stiamo invitando ad inaugurare questo coprifuoco alle 23 tornando a parlare di ristoranti di livello.

Vi siete messi comodi davanti ad un’impeccabile mise en place minimale?
Un calice di Gewürztraminer, un brindisi alla libertà in piazzetta Ninfeo (davvero carina!), il giardino, le lucine e ci sentiamo già in ferie!
Il viaggio lo abbiamo fatto davvero perchè io e Vale abbiamo abbandonato gli uomini a casa e ci siamo ritagliate una serata di chiacchiere senza un pensiero al mondo, coccolate da Simone, sua sorella Martina e un’accoglienza IMPECCABILE.

Food (e scoprirete presto che va scritto con la F maiuscola) & Wine, perchè la carta dei vini regala davvero gioie. Una cantina fornita, etichette selezionate e gli ottimi consigli del personale di sala vi faranno fare sempre la scelta giusta!

Tavolini in legno bianco e un’eleganza dettata dalla semplicità sono la cifra stilistica del locale. Colori chiari e bellissimi bicchieri azzurri. Tutto al posto giusto perchè come diceva un famoso architetto “less is more” – e siamo un po’ stanchi di fare la conta per forchetta giusta da usare.
Da Tuna possiamo sentirci a nostro agio in sneaker e pantaloncini corti o incamiciati in giacca e cravatta, con un bel vestito da sera o con il pantalone comodo canticchiando “pancia mia, fatti capanna!”

Bis di cruditè? Si grazie!

Siamo pronti a partire con il plateau del Tuna.
Immaginate me e Valentina con gli occhi a cuore in adorazione davanti ad un mega piatto di pesce crudo e frutta. Un trionfo di mare che l’Aida di Verdi può accompagnare solo.
Nell’ordine Tonno rosso, Salmone, Branzino, Ricciola, Gambero Rosso, Ombrina, Scampo, Palamita, Ostrica. Tutti maiuscoli perchè meritano una standing ovation.

A tal proposito, piccolo spoiler su una nuova apertura targata Tuna. Ingredienti:

  • Settembre.
  • Via di Ravecca.
  • Più di 150 etichette, cocktail con bavarage di alta qualità.
  • Champagne.
  • Crudo di pesce.
  • CIAONEEEEE!!!

Ma torniamo a noi. Possiamo affermare che il cavallo di battaglia del locale è il crudo freschissimo ma insomma, non è che il resto sia da meno.

Percepite l’entusiasmo? Spero proprio di si perchè è difficile spiegare questa cena senza abusare di emoticon e sorrisoni a 32 denti!
L’ho già scritto un milione di volte ma noi diamo il meglio con i carboidrati e quando abbiamo letto Speghettoni e Gnocchetti ci siamo fatte l’occhiolino.

Primi piatti davvero gnocchi.

Via con i primi.
Il mio sport preferito degli ultimi mesi (e un po’ di sempre) è stato l’arrotolamento di pasta lunga ma ammetto che questa volta mi ha regalato davvero grande soddisfazione.

Spaghetto con burro acido, tartare di gamberi viola con la loro bisque a freddo e polvere d’alga. Gustosissimo allenamento e occorre davvero poca pratica per sapere che alla velocità con cui ho gustato questo primo, una forchettata dopo l’altra, il piatto finisce troppo presto.
(nelle foto le 3 fasi: adorazione, arrotolamento, aspirapolvere)

Valentina ha scelto Gnocchetti con ragù di polpo, soya e mandorle tostate. Non ho avuto il piacere di assaggiarlo ma dalla sua precisione nel raccogliere il sugo facendo scarpetta direi che le è piaciuto.
Il piatto è arrivato in cucina già perfettamente pulito.

A prestissimo

Ci siamo date un ritegno rimandando i secondi alla prossima cena (così abbiamo un’altra valida scusa per tornare ancora prima) e abbiamo salutato con educazione il pescato del giorno e un filetto di tonno con mayonese al cocco e verdure shock!

Ma vuoi dire di no a un dolcetto? Ma non scherziamo!
Ho letto Pannacotta Vaniglia e Lime con crema di lamponi, pistacchi e croccante al timo, poi l’ho visto, per poco perchè anche li, talmente buono che è sparito subito.

Golosa come un topolino con il formaggio ho rubato una cucchiaiata di Bavarese al cioccolato a Valentina. Perfetta anche quella, con nocciole tostate, caramello salato e biscotto all’amaretto.

Voi penso che abbiate capito che dovete imboccare via Ravecca, salire le scale e andare dritti da TUNA, giusto?
Ora mi rivolgo a Simone e Roberta, Martina, allo Chef Ale Moiola e a Nicolò: BELIN FIGGIEU! KEEP GOING!

Wilde diceva che l’attesa del piacere è essa stessa piacere, abbiamo atteso tanto ma ne è valsa davvero la pena! A prestissimo e un bacio alla mascotte del gruppo, Ciro!


All images © 2021 Valentina Molinelli