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Nervi | Passeggiata Anita Garibaldi

Nervi | Passeggiata Anita Garibaldi

Cos’è Passeggiata Anita Garibaldi per un genovese? Per prima cosa è la “Passeggiata di Nervi”, secondariamente è il luogo dove tuttə, almeno una volta, siamo andatə a passare una lunga domenica pomeriggio a camminare avanti e indietro bramando un gelato alla rotonda. Siamo così abituatə alla bellezza di questi 2km di promenade che non ci facciamo quasi più caso. E INVECE NO!

Ho messo la sveglia presto e sono andata al Porticciolo per assaporare in solitaria tutta la camminata, dalla partenza tra le barche fino a Capolungo!

Il Porticciolo

Una perlustrazione fra i gozzi dei pescatori vi farà sorridere per i fantasiosi nomi da varo delle imbarcazioni, addossate una all’altra tra boe e reti.
Se arrivate al porticciolo all’ora della merenda dovete assolutamente provare il gelato di Caprafico (di cui vi abbiamo parlato anche in questo articolo sulle migliori gelaterie di Genova). Se volete fare due passi la sera invece fate prima una capatina da Francesco del Cubilla, un american bar dove sia lo staff che il proprietario vi faranno immergere, a suon di cocktail, nella passione per miscelati e distillati. Sicuramente un’esperienza che merita (mi raccomando prenotate!)

In cima alla salita potete scorgere il Cubilla

Chiaramente la parte più antica del quartiere è proprio questo piccolo borgo di pescatori, che arriva fino al ponte romano posizionato sul Torrente Nervi. Iniziando la passeggiata, salendo sul ponticello e arrivando al piazzale oltre il Castello riuscirete ad avere una visuale d’insieme unica sulle casette colorate, sul porto turistico, sul molo e sull’area ristrutturata dove un tempo si trovava la piscina.

La promenade

Inconfondibile e iconica, la passeggiata di Nervi è stata costruita dal Marchese Gropallo, a cui è infatti intitolata la torre a metà della passeggiata, un tempo nota come torre del Fieno, materiale che, bagnato con acqua di mare, veniva bruciato per fare fumo e segnalare eventuali pericoli.

Agli albori questa strada veniva usata dai contadini che avevano i terreni proprio fino al mare o dai pescatori per raggiungere scogli e insenature. Fu proprio il Marchese a dare il via alla costruzione di questa passeggiata lungomare. Oggi il percorso ci permette di osservare gli stabilimenti arroccati sugli scogli, con i loro ombrelloni spiegati al vento, le spettacolari mareggiate invernali e cristalline piscine naturali.

Ho scritto “inconfondibile e iconica” perchè la passeggiata si snoda come un lungo tappeto rosso in mattone a lisca di pesce lungo la costa. Da frequentatori incalliti siamo certi di aver contribuito al consumo di questa pavimentazione! La sua ringhiera celeste è altrettanto unica, sia per il colore sia per il suo motivo a onde.
Alcune delle panchine, ovviamente color del mare, nascondono un segreto.

Potete notarlo in quelle nella terrazza di fronte alla gelateria Pisacane. Ordinate una granita siciliana al cioccolato e poi regolate lo schienale fronte mare o fronte piazza, c’è chi ama osservare le onde e chi scrutare il viavai dei passanti. I lampioncini in ferro battuto con la bandiera di Genova, poi, danno quel tocco campanilista che il genovese non disdegna mai!
Sono questi i dettagli che fanno innamorare, ogni volta, della promenade.

Naturalmente non potrete evitare di scattare mille fotografie ai Bagni Scogliera, con le sue caratteristiche cabine azzurre incastrate tra gli scogli con gli ombrelloni bianchi -cfa molto grecia! Oppure alla piscina d’acqua di mare dei Bagni Medusa, che vi consigliamo (con prenotazione in largo anticipo) per un aperitivo o una cena sul mare! O ancora alla terrazza “peninsulare” dei Blu Marlin.

Capolungo

La passeggiata termina nell’ultimo borgo di pescatori del comune, confinante con Bogliasco.
Vi consigliamo di osservare il mare e la spiaggia, per regalarvi un rilassante momento di pace, dallo slargo dopo il Pub del Duca.

Se desiderate proseguire ancora potete risalire attraverso una creuza per raggiungere la famosa “stazione del paesino di Sant’Ilario” cantata da De Andrè in Bocca di Rosa e raggiungere poi villa Luxoro con il suo giardino sul mare.

In alternativa potete tornare verso il porticciolo attraverso il roseto e i parchi di Nervi.
Ma questa, Stradarə, è un’altra storia.


All images @ 2022 Chiara Ardenghi