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Sul Sentiero del Bacio per scoprire le eccellenze di Cherasco

Sul Sentiero del Bacio per scoprire le eccellenze di Cherasco

Qualche domenica fa ho avuto modo di passare un pomeriggio diverso dal solito, percorrendo il Sentiero del Bacio a Cherasco. Quando arrivi a Cherasco non ti raccapezzi dalla quantità di cose che puoi trovare al suo interno. Scendi dalla macchina, fai due passi mentre cerchi di capire dove ti trovi e sbam. Inspiegabilmente sei di fronte al Santuario della Madonna del Popolo, così fiero e imponente. Allora fai un giro all’interno. E quando esci, ancora più estasiato e disorientato di prima, ti ritrovi in men che non si dica immerso in uno dei meravigliosi cortiletti interni. Che poi scoprirai essere un leitmotiv di questo piccolo comune del Cuneese.

Qui tutto sembra essere più a fuoco. I fiori più profumati. La frutta più saporita. Così come le persone che con passione portano avanti le attività storiche. E la vita un po’ più autentica.

Sentiero del Bacio
Partenza da Piazza Gina Lagorio, 12062 Cherasco CN
Lunghezza percorso | 4,5 km
Mappa GPS del percorso qui
Per info > Ufficio Turistico Cherasco
Sito | Instagram | Facebook

Ma prima di proseguire con il nostro viaggio e farvi capire perché Cherasco sia un posto così speciale, lasciate che vi elenchi, almeno in breve, tre motivi per cui è assolutamente d’obbligo visitarla. E perché proprio in questo periodo dell’anno:

  1. L’autunno si avvicina, gli alberi si colorano d’oro e tutto nelle Langhe fa venire voglia di una gita fuori porta.
  2. Qui a Cherasco la vera specialità sono i Baci, cioccolatini tipici da sgranocchiare passeggiando sotto i portici del centro o da gustare direttamente nelle botteghe storiche.
  3. Ma soprattutto perché solo adesso, e solo fino al 4 Dicembre 2022, sarà possibile percorrere il Sentiero del Bacio e ammirare l’installazione artistica Baciami A Cherasco.

Metti un pomeriggio sul Sentiero del Bacio di Cherasco

Lungo 4,5 km, il Sentiero del Bacio è uno dei molti modi, e sicuramente uno dei nostri preferiti, per scoprire la città di Cherasco e familiarizzare con la sua storia e i suoi tesori. A darvi il benvenuto in questo romantico itinerario ci pensa l’Arco di Porta Narzole. L’arco, situato all’inizio di Piazza Lagorio, una volta era parte delle mura difensive che abbracciavano la città. Adesso invece è un ingresso aperto e accogliente che segna l’inizio di una delle strade principali del Sentiero: Viale Salmatoris. Sotto i portici di questo viale sfilano e si succedono come su una passerella le principali botteghe e i monumenti storici, per farvi immergere il più possibile nelle tradizioni e nella cultura cheraschese. Da qui ecco che si prosegue verso l’itinerario del Rio Crosio per scoprire anche l’animo verde e boschivo di Cherasco, rientrando poi nel borgo attraverso la balconata dei Bastioni, ossia il punto più panoramico e romantico della città. Da qui si ha un’ampia veduta sulle Langhe e le sue vigne… insomma una tappa imperdibile per gli amanti del vino come noi! E con questa vista incantevole impressa nella mente ecco che il Sentiero si conclude passando ancora per il Castello e le vie del Centro Storico.
E se fino ad ora non sono stata abbastanza convincente sappiate che le sorprese non sono ancora finite! Ad accompagnarvi per tutto il tragitto infatti sarà la favola di Barbara Davico sulla Zarina di Cherasco e su come sono nati i famosissimi Baci. Una favola in grado di incantare grandi e piccini e da ascoltare direttamente sul telefono sotto forma di podcast.

Sulle tracce della storia di Cherasco tra natura e percorsi immersivi

Se volete capire davvero cosa lega questa città al suo territorio allora il percorso verdeggiante del Rio Crosio è tappa obbligata, oltre che parte integrante del Sentiero del Bacio. Lasciandovi il Castello alle spalle vi immergerete – un po’ di tornanti per volta – in quella che è la parte più naturale e antica di Cherasco. Il Rio è considerato la culla della cittadina, perché ricco di acqua e quindi fonte di vita in grado di offrire sia alberi da frutta che selvaggina. Ma anche perché permetteva di fare affidamento su una buona quantità di legna. Da qui i Cheraschesi hanno gettato le basi della loro comunità, stanziandosi in quella che è la città come la conosciamo oggi. Non è infatti un caso che verso il fondo del percorso si può trovare una grande grotta in pietra che una volta veniva usata come ghiacciaia (e che adesso è la salvezza nelle giornate estive più calde). Ma la cosa più bella di tutte è che non importa che siate scarpinatori seriali o degli sprovveduti che vanno all’avventura con un paio di mocassini (un po’ come la sottoscritta), il sentiero del Rio è super inclusivo e aperto a tutti – ma proprio tutti – dai più grandi ai più piccoli. Unico requisito? Avere voglia di immergersi nella natura per un po’ e la curiosità di esplorare sentieri nuovi.

Le botteghe dei baci e i loro segreti

Ma parliamo adesso dei veri protagonisti di questa città, ovvero i Baci di Cherasco!
Con una tradizione di quasi due secoli alle spalle queste piccole pepite di cioccolato fondente e nocciole sono diventate da qualche anno prodotti a denominazione P.A.T. ovvero Prodotto Agroalimentare Tradizionale. E quindi come celebrarli al meglio se non scoprendo tutti i loro segreti durante il Sentiero del Bacio?
Noi, per essere sicuri di apprendere quanto più possibile ne abbiamo approfittato per visitare quattro tra le botteghe più autentiche e importanti nella produzione dei Baci di Cherasco!

Eccoci quindi intenti ad avventurarci tra le insegne storiche e gli interni in legno tipici della Pasticceria e Cioccolateria Barbero, per poi proseguire con la Cioccolateria Ravera dove siamo rimasti incantati dalla storia delle fave di cacao e dagli interessantissimi aneddoti sul cioccolato. A proposito, lo sapevate che il cioccolato contiene la serotonina, una sostanza dalle svariate proprietà tra cui quella di regolare la fame dandoci un senso di sazietà? In poche parole quando si ha fame basta mangiare un pezzetto di cioccolata fondente e il gioco è fatto! Ecco…con noi non ha funzionato molto bene e quindi via di corsa verso Delizie Sotto L’Arco, una realtà unica in cui l’arte della panetteria e quella della pasticceria convivono in armonia. Ultimo, ma non per importanza poi Cioccolateria Riccardi. Il laboratorio immerso nel verde in cui Mauro si diverte a sperimentare e declinare i Baci in numerose varianti. E che fai, te ne privi?

Con “Baciami A Cherasco” la città è sulla bocca di tutti.

Ma la vera magia è l’installazione che troveremo in città fino a Dicembre. Impossibile non notare infatti sul Sentiero del Bacio questa grande bocca fluo, realizzata dallo studio Fly-in con l’intento di essere insolita, scenografica e provocatoria.

Con l’intento di rendere Cherasco “sulla Bocca di Tutti”.

E a noi Strade è piaciuta moltissimo anche perché la sua realizzazione è completamente artigianale ed ecosostenibile. L’opera infatti – risultato di un minuzioso lavoro sartoriale – vuole essere un mezzo per mettere in luce l’importanza e la bellezza del fare artigianale, riassumendo così la vera filosofia del progetto e cioè quella di voler incoraggiare turisti e visitatori a vedere Cherasco non solo come una città improntata sulla tradizione, ma anche sulla modernità.

E poi siamo onesti, è un “selfie-point” perfetto… tanto che nemmeno noi abbiamo saputo resistere alla tentazione di immortalarci in qualche scatto!

Situata nel punto panoramico dei Bastioni di Cherasco, l’installazione più provocatoria e fotogenica della città vi aspetta fino al 4 Dicembre 2022! E vi invita a farvici una valanga di selfie insieme per poi proseguire sul Sentiero del Bacio. Perciò approfittatene e fate un salto a Cherasco. Per i più pigri niente paura, con la macchina la città è solo a un’ora da Torino. E se come noi Strade decidete di prendere strade più sostenibili, potete sempre venire in treno fino a Bra e prendere una navetta che vi porterà dritti in centro!

A noi Cherasco ha conquistati, quindi inutile dire che torneremo molto presto.
Sia mai che ci vediamo lì con qualcuno di voi per una merenda o un brindisi!


All images © 2022 Fabio Rovere e Filippo Racanella