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The Goodman Cocktail Bar – Il brav’uomo di Via delle Orfane

The Goodman Cocktail Bar – Il brav’uomo di Via delle Orfane

Si sa, le strade del signore sono infinite, quelle di Torino invece, nello specifico “Le strade di Torino” no. Sono abbastanza delineate, un po’ risicate dall’abitudine di orbitare sempre intorno ad alcuni luoghi e perdere ogni tanto il piacere di sbattersi due vie più in là e trovare posti nuovi. Eh mannaggia a noi direi, perché in quelle due vie più in là, magari, si nasconde il tuo nuovo cocktail preferito, un ristorante che cucina la pasta e fagioli come piace a te, oppure… come in questo caso… un ambiente dai toni scuri, con luce soffusa, con lo swing di sottofondo e con l’Old Fashioned più buono che, in un cazzo di freddo sabato di fine novembre, uno possa trovare a Torino. L’abbiamo visto da fuori, ora finalmente ci siamo entrati, da The Goodman Cocktail Bar in Via delle Orfane.

The Goodman Cocktail Bar
Via delle Orfane, 24 | Torino

Martedì – Domenica| 19 – 03

Prezzo | €€ – €€€

Instragram | Sito

Quante gioie che mi dai Quadrilatero

Premetto, ho un debole per tutto quello che ha il profumo di speakeasy, cocktail bar fumoso (senza fumo ovviamente), stile anni 20/30, art deco, un po’ “The Great Gatsby”, un po’ locale segreto nel retrobottega ai tempi del proibizionismo, mi piacciono quei locali dove riesco ad immaginarmi la famiglia Shelby (se non avete visto Peaky Blinders allora meritate di non capire la cit.) intenta a festeggiare in un angolo parlando in un inglese stretto e quasi incomprensibile; pertanto, impossibile per me non rimanere colpito (per un paio di secondi) e poi gasato (per il resto della sera) una volta entrato da The Goodman.

Ci giravamo attorno da un po’, perchè si che proviamo tanti locali diversi, ma siamo pur sempre piemontesi quindi abbiamo i nostri tempi, e sbirciando dalle finestre decorate con particolari oro intravedevamo poco e nulla, perché sì, The Goodman non è un locale dall’insegna luminosa su strada e robe del genere.
In pieno stile speakeasy la prima volta non lo noti, la seconda ti incuriosisce e la terza volta, in mezzo secondo, ti ritrovi su una poltroncina di velluto con Coltrane di sottofondo mentre ti bevi un Old Fashioned ghiacciato.

Blu zaffiro sulle pareti, sui pavimenti, blu pure il bancone, carta da parati dal tema giunglesco (termine di cui dubito dell’esistenza), tavoli in marmo (per la felicità di Fabiofacose perché le foto vengono bene), tendaggi in velluto, cornici e specchi dorati, qua e là particolari in legno scuro e ottone; un ambiente “soft”, caldo e accogliente, dove passare qualsiasi momento della serata dall’aperitivo al dopo cena.

Good Old Fashioned Lover Boy

Però, a parte tutto, parliamo di come si beve? Perché come recita uno spot che sta andando in onda in queste settimane… “anche perché se non è buono…eheh” che sta a significare “tutto bello ma se poi si beve male?”… Tranquilli, non è questo il caso.

The Goodman Cocktail Bar

The Goodman è un cocktail bar dove la ricerca e la riedizione sono alla base del lavoro; la carta presenta alcuni grandi classici, intramontabili, ma se state cercando un posto dove farvi uno spritz, beh… proseguite lungo Via delle orfane, girate a destra e andate in piazza (lo spritz ve lo fanno eh… ma avete capito il concetto). Renato e Naike, i proprietari di The Goodman, e il loro staff puntano a offrire un’esperienza immersiva al cliente più che un semplice prodotto finito, l’ambiente ne è la prova, ma il servizio ne è la conferma.

Il dialogo con il bancone è fondamentale, incentivato tra l’altro dalle dimensioni intime del locale; molti i signature cocktails in carta, alcuni creati appositamente per il locale, altri invece ideati per competizioni a livello nazionale e internazionale. Io e il mio companero Fabio abbiamo optato per toglierci ogni dubbio con una degustazione a 360° che ha toccato la sfera dei signature più “morbidi” come il Lady Rose a base di liquore alla rosa e vodka Grand Khaan, per poi passare a provare due diversi cocktail Tiki, l’Huaka‘i Donn (selezionato per la competizione Campari) e l’allegra morte (si, il nome ha influenzato la scelta se ve lo state chiedendo), per poi terminare con grandi classici, io ho preso un Old Fashioned, inutile dirvi che, oltre la bellezza in sé (vedere foto sotto), il gusto e la morbidezza di questo “strong” cocktail era eccezionale.

The Goodman Cocktail Bar

Bere si, ma anche food, di accompagnamento perlopiù al drink, club sandwich, panini gourmet, noi siamo andati di tagliere, e si… le foto non mentono, è veramente so Big… la carta è in continua evoluzione, come quella dei cocktail d’altronde, chiacchierando abbiamo scoperto che presto verranno presentate delle experience di degustazioni monotematiche, ma per il momento sono solo indiscrezioni, in qualsiasi caso keep in touch per nuove info varie ed eventuali.

Nell’attesa, Via dell Orfane 24 è il nuovo posto da provare.

“By order of the Peaky blinders…”


All images © 2021 Fabio Rovere

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