Torino da soli: una guida per riscoprire la città con i propri tempi

Monica Pianosi Pubblicato il 23 Luglio 2026
libri natale

La prima volta che sono andata al cinema da sola mi sentivo un po’ nervosa. Avevo paura che, una volta uscita, mi sarebbe rimasto addosso soprattutto il fatto di esserci andata da sola. Non il film, non l’esperienza. Però volevo provare: la voglia di vedere quel film superava il nervosismo di non sapere chi invitare. Eppure sono abituata a fare le cose da sola. Ma era una cosa che relegavo a quando ero in viaggio. Quando ero via in una città sconosciuta era normale andare a cena da sola, fare una passeggiata, visitare una mostra. Senza imbarazzo, senza pensarci troppo.

Farlo nella mia città, invece, mi sembrava quasi una piccola sconfitta. Come se significasse: davvero non ho nessuno con cui farlo?

E invece, uscendo da quel cinema, ho scoperto qualcosa di completamente diverso.
Un nuovo modo di stare nelle cose. E, soprattutto, una nuova relazione con me stessa.

C’è una differenza sottile tra sentirsi soli e scegliere di fare qualcosa da soli. O, come mi piace di più pensare, in autonomia. Nel primo caso si può sentire un vuoto, nel secondo invece la sensazione è quella di avere spazio e volerlo coltivare con se stessi. Spesso rinunciamo a fare cose che ci piacerebbero – una mostra, un film, una cena – semplicemente perché non abbiamo qualcuno con cui andarci. Un po’ per abitudine, un po’ per paura di sembrare fuori posto. Eppure quasi sempre sottovalutiamo quanto quelle stesse esperienze possano essere altrettanto belle, se vissute da soli.

Torino, da questo punto di vista, aiuta. È una città che non mette fretta, che si lascia attraversare anche in silenzio, senza programmi troppo serrati. Entrare in un locale a caso per un aperitivo al bancone, per esempio, è ancora possibile. Eppure non è qualcosa a cui siamo davvero abituati: vedere qualcuno a cena da solo attira ancora qualche occhiata, essere da soli in fila al cinema può sembrare strano.

Ma entrare in un cinema da soli, pranzare al bancone, passare un’ora in libreria, visitare una mostra o camminare lungo il Po in autonomia è uno dei modi più belli per vivere questa città.

Così, in questa guida, ho raccolto alcune cose da fare a Torino da soli: idee per chi ha voglia di ritagliarsi un po’ di tempo per sé, uscire comunque, e scoprire che la città – e anche noi stessi – cambia completamente quando smettiamo di aspettare qualcuno.

Torino da soli: piccola guida per indipendenti

1. Andare a fare una corsetta al Parco

I miei posti preferiti dove andare a correre a Torino:
1. Il parco della Pellerina – che siano 5 o 10km qui potete farli e tra laghetti salite e discese vi sembrerà di essere fuori città
2. Il Valentino e i Murazzi sono probabilmente il luogo più inflazionato di corridori, e per un buon motivo! È stupendo correre lungo il fiume!
3. Il Lungo fiume verso San Mauro. Se il vostro fiato e le vostre gambe ve lo consentono il Parco del Meisino vi aspetta!

Una delle cose che mi piace più fare (in assoluto credo) e fare da sola è correre. Un po’ perchè le endorfine fanno sempre stare meglio dopo, un po’ perchè è un bellissimo passatempo e un modo per vedere e scoprire parti di città che conosciamo poco o che sono le nostre preferite. Naturalmente quando lo facciamo per esplorare la città, non guardiamo l’andatura, i passi o la fatica, ma cerchiamo di mantenere un movimento che ci faccia stare bene e ci permetta di goderci il tempo. Bonus point, la sosta colazione o merenda post corsetta è sempre più bella!

Il lungo fiume
parco della pellerina correre a torino
La Pellerina

2. Un gelato, un parco e un libro

Un altro modo di viversi bene la città è sempre con un libro in mano. Un po’ di tempo fa Laura ci aveva anche scritto un articolo. Qui però ci uniamo una pausa golosa. Cosa c’è di meglio infatti di trovare la tua gelateria artigianale preferita, fermarsi a scegliere un cono (rigorosamente cono perché non dobbiamo impegnare tutte le nostre mani sul gelato) e poi sedersi su una panchina con gelato e libro in mano? E dimenticarsi di tutto il resto del mondo fuori. Qui i miei consigli di combo piazza e gelateria.

Mara dei Boschi + Piazza Carlina

torino da soli

Torre Cremeria + corso Regio Parco

dove leggere a torino

Papalele + Corso Marconi pedonale

torino da soli

3. Provare posticini per la colazione e per il brunch

Un’altra delle mie cose preferite da fare da sola è andare a provare posti nuovi. Complice il ‘lavoro (ahem volontariato)’ su Strade, andare in giro per scoprire e poi provare, e riprovare, posti che catturano la mia attenzione. Ho liste, su liste, su liste di posti che vorrei visitare e il modo migliore di farlo è da sola perchè così magari ci scappa anche una chiacchiera. Ma se siete nervos* a uscire da sol* la scusa di provare qualcosa di nuovo è anche un’ottima scusa per avere un motivo per andarci! Qui trovate tutte i nostri consigli sulle nuove aperture sempre aggiornate, se aveste già provato quelle qui sotto!

Ola Coffee – Via S. Tommaso, 6/E

Ola Coffee Club è una caffetteria specialty nel cuore del Quadrilatero di Torino, nata dall’idea delle sorelle Giorgia e Giulia Zuccaro. Il progetto prende ispirazione da un viaggio a Madrid ma si traduce in uno spazio dall’estetica essenziale nord-europea, dove il caffè è trattato come un’esperienza: selezioni di specialty coffee (anche monorigine) lavorate con attenzione, affiancate da una proposta semplice ma curata di colazioni e light lunch, con opzioni anche vegetali.

Pier Boulangerie – Via Santa Croce, 0/A

A due passi da Piazza Carlina apre Pier Boulangerie, un indirizzo che profuma di pane appena sfornato e caffè caldo. Aperto tutti i giorni, accompagna i diversi momenti della giornata con una proposta semplice e curata: lievitati fragranti, prodotti da forno e una caffetteria accogliente. Un nuovo punto di riferimento per chi ama la quotidianità fatta bene.

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Genui – C.so Francia, 105 bis/b

Si chiama Genui ed è una nuova pasticceria che porta a Torino la visione dello chef Giambattista Bari, dove il dessert diventa racconto. Tra sfogliati, torte e creazioni contemporanee, ogni proposta nasce da un equilibrio tra estetica e gusto, con un’attenzione particolare alla forma e alla materia. Uno spazio elegante e curato, perfetto per una pausa dolce che va oltre la semplice pasticceria.

4. Visitare una mostra e fermarsi per la colazione/merenda/cena

Niente batte andare a vedere una mostra da soli, non è vero? Sì, bello scambiarsi opinioni, MA vuoi mettere la bellezza di non dover sincronizzare la visita con nessuno? E poter leggere tutte tutte tutte le didascalie che ci sono e gli approfondimenti senza nessuno che fa capolino dalla stanza per andare avanti? Oppure se siamo nel mood mi immergo nell’arte e ci passo attraverso, poter camminare lentamente o più veloce per assaporare tutte le cose bellissime che ci sono da vedere, ma senza l’ansia di mettere fretta a qualcun altro. Insomma vedere le cose al nostro ritmo. E poi cosa c’è di più bello che fermarsi a fare colazione? O a bere un buonissimo bicchiere di vino? Musei con caffetteria carina a Torino ne abbiamo? Ma certo!

Gallerie d’Italia & Caffè San Carlo

Visitare le Gallerie d’Italia a Torino è una scelta abbastanza chiara: ci si va se interessa la fotografia, se si ha voglia di uno spazio contemporaneo ben costruito, se si cerca un museo che non sia solo contenuto, ma anche architettura e ritmo. Richiede un po’ di tempo, attenzione, disponibilità a stare dentro alle cose. E all’interno ha riaperto lo storico Caffè San Carlo, in cui entrare per un caffè, per una colazione o un pranzo veloce, e trovarsi in uno spazio che tiene insieme storia e contemporaneità senza forzature.

Palazzo Reale & Caffetteria Reale

Visitare Palazzo Reale è una scelta quasi inevitabile. Ci si va per la stratificazione, per attraversare sale che raccontano un’idea di potere molto precisa, per vedere qualcosa che è rimasto quasi intatto. Non è un museo “leggero”: richiede tempo, e soprattutto una certa disposizione a stare dentro a una narrazione che non sempre dialoga con il presente. Poi però c’è la Caffetteria Reale. E dopo aver attraversato tutta quella storia ti ritrovi in uno spazio che alleggerisce, senza banalizzare. È una pausa, sì, ma anche un modo per riappropriarsi del luogo: sedersi, prendere un caffè, rallentare, guardare fuori.

torino da soli

5. Mangiare al bancone o in un locale con cucina a vista

Un altro modo per ovviare a quella sensazione ‘Oddio sono seduta qua da sol*, che faccio? Dove guardo? Cosa guardo? Come mi siedo?’ è andare a pranzo o cena in un luogo che abbia un bel bancone e dove quindi poter fare due chiacchiere con chi ci sta dietro, e sceglierlo bene così che chi è al bancone sia amichevole (ma a questo pensiamo noi! ). Oppure altra cosa che aiuta è se ha la cucina a vista perché così potrete perdervi nell’osservare i movimenti degli chef e dimenticare di essere in solitaria!

Le Vitel Etonné – Via S. Francesco da Paola, 4

I ragazzi del Vitello per noi sono amici, ma vi assicuriamo che sono anche molto simpatici! Giovani, giovanissimi, un po’ meno giovani, ma assolutamente punk e con uno spirito indistinguibile. Godetevi i piatti di Max, tradizionali o contemporanei e con tante opzioni veg nonostante il nome, e godetevi la moltitudine di volti e sorrisi che troverete in cucina.

Orma Vini – Via Sant’Ottavio 52/D

Al bancone di Orma si sta bene anche da soli, forse ancora di più. Una vineria contemporanea senza rigidità: grande attenzione al vino (Italia, estero, bio), ma senza quell’aria un po’ distante di certi wine bar. Si entra, si chiede consiglio e ci si affida. Da mangiare ci sono piccoli piatti, panini, acciughe, taglieri perfetti per accompagnare un calice senza impegnarsi troppo. L’ambiente è caldo, rilassato, senza rumore inutile: uno di quei posti dove fermarsi al bancone, bere bene e restare quanto vi basta.

torino da soli Orma

Piano 35 Lounge Bar – C.so Inghilterra
Se vuoi stare da solo senza sentirti stran*, il lounge bar di Piano35 funziona proprio perché è “troppo in alto” per essere casuale. Ci arrivi con un ascensore che ti stacca dalla città e, quando si apre, Torino è tutta sotto – dalle Alpi alla collina, fino al centro, in una vista che lascia senza fiato . È uno spazio sospeso, dentro la serra bioclimatica del grattacielo, con vetrate ovunque e l’atmosfera casuale di un posto giusto. Qui stare da soli ha senso perché non sei mai davvero isolato: hai un drink costruito con ingredienti locali, una mixology molto precisa, magari qualcosa da mangiare molto buono. È uno di quei posti in cui puoi sederti, guardare fuori e non fare niente senza sentirti fuori posto. E ve lo dico per esperienza 😉

torino da soli Piano 35

6. Bere un cocktail, una birretta o un calice di vino in relax

Non servono scuse per rilassarsi godendosi un calice di vino e di sicuro non serve la scusa di essere con qualcuno per farlo. Probabilmente ci vuole il posto giusto, quello è vero, ma sono sicura che dopo un po’ di allenamento vi verrà tutto molto naturale. Qui sotto alcuni dei posti dove ho sfidato il mio solo date per le prime volte e che quindi sono sicura vi sapranno accogliere.

Podiciotto – Corso Moncalieri, 18

Sedete a uno dei tavolini giù giù verso la riva e se riuscite non andate troppo troppo tardi. Perchè godersi ancor ala luce del sole qui sul fiume è qualcosa di davvero speciale! Podiciotto per me sa di birrette e patatine (combo perfetta per l’aperitivo), ma a voi l’onere di provare con vino e cocktail. Mi fate poi sapere?

Trapizzino – P.za Carlo Emanuele II, 17

Che dire di Trapizzino, luogo che sfama la fame ancestrale e che accoglie viandanti da ogni dove con un calice di Jonny Gambato frizzante? Qui non vi sentirete mai a disagio e nel caso potrete dimenticare il disagio guardando la bellissima piazza Carlina e mangiando supplì fritti. Say else?

Casa Goffi – Viale Suor Giovanna Francesca Michelotti, 52

Mettiamo che abbiate fatto una lunga lunghissima passeggiata sul lungo fiume e che a un certo punto siate super presi da una sete di vino bianco freschissimo incontenibile. E mettiamo caso che incominciaste a intravedere in lontananza delle sedie colorate nell’erba che sembrano proprio comidissime? Beh ecco avete trovato il luogo dove fermarvi e chillare bellamente nell’erba.

7. Shopping tra librerie e negozi vintage

Girare per negozi da sola è tutta un’altra cosa. Nessuno che ti aspetta fuori, nessuno a cui chiedere “ti piace questo?” – solo tu, gli scaffali, i portabiti, e tutto il tempo che vuoi per decidere se quel libro o quella giacca valgono davvero. Torino, tra l’altro, è terra di librerie indipendenti e noi, si sa, le amiamo tantissimo!

Libreria LuxemburgVia Cesare Battisti, 11/D

Aperta dal 1872, è stata nominata tra le librerie più belle del mondo dal quotidiano argentino Clarín. Ci si perde tra scaffali alti, riviste estere, e una selezione di libri in lingua originale.

Libreria Therese Corso Belgio, 49

Piccola, specializzata in editoria indipendente. Il tipo di posto dove ti fidi del consiglio di chi ti accoglie, anche se non hai chiesto nulla.

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Libreria OolpVia Maria Vittoria, 36

Libreria d’arte dal 1978, indipendente e specializzata: arte contemporanea, fotografia, architettura, giardini. Il tipo di posto dove entri per curiosare e finisci a scoprire un libro che non sapevi di cercare.

Per il vintage, invece, il giro giusto parte da San Salvario: Kilos (Via Baretti) vende a peso – 19,90-34,90€ al chilo – capi dagli anni ’30 agli ’80, perfetti per chi ha voglia di cercare senza fretta. Poco distante, Elenab. Vintage (Via Berthollet, 27) ha una selezione più curata, quasi da boutique. In Quadrilatero, Magnifica Preda (Via Sant’Agostino, 28) ha 500 mq di abiti dagli anni ’50 agli ’80.

8. Al cinema, magari in lingua originale

Il cinema è probabilmente l’attività “da soli” più facile da cui partire – c’è buio, c’è silenzio, nessuno si accorge se sei sola o no. Ma se volete rendere l’esperienza ancora più vostra, provate un film in lingua originale: costringe a un’attenzione diversa, più totale, e in qualche modo amplifica quella sensazione di essere lì solo per voi stessi.

Cinema MassimoVia Verdi, 18

La sala del Museo Nazionale del Cinema, a due passi dalla Mole. Proietta oltre mille film all’anno, quasi tutti in versione originale sottotitolata – cinema d’autore, internazionale, indipendente, più le retrospettive della cineteca. Le Sale Uno e Due seguono la prima visione, la Tre è dedicata alla storia del cinema, dal muto in poi. Se siete curiosi, controllate il calendario prima di uscire: è probabile ci sia anche un incontro con un regista o uno studioso quella sera.

Cinema RomanoPiazza Castello, 9 (Galleria Subalpina)

Uno dei cinema più antichi d’Italia, e la prima sala d’essai nazionale. Dentro la storica Galleria Subalpina, con tre sale che alternano film autoriali, eventi e proiezioni in lingua originale — un indirizzo che porta con sé un pezzo di storia del cinema torinese.

Cinema Centrale ArthouseVia Carlo Alberto, 27

Monosala storica, nata nel 1939, con un’atmosfera che più retrò non si può luci rosa soffuse, un corridoio stretto e lungo che sembra portarti da un’altra parte prima ancora che il film inizi. Programmazione quasi interamente in lingua originale, pellicole indipendenti che altrove non trovate. Piccolo, intimo, perfetto per una serata da soli.

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Non c’è una formula, e non serve seguirle tutte in una volta. Basta iniziare da una – un cinema, un libro, un gelato su una panchina – e vedere cosa succede. La prima volta potrebbe restare quel filo di imbarazzo, l’abitudine a chiedersi se qualcuno sta notando che sei lì da sola. Poi, a un certo punto, smette di essere una domanda.

Se hai un posto preferito per stare da soli a Torino – un tavolo, un bancone, una panchina – scrivici su Instagram @lestradeditorino. Ci piacerebbe continuare questa lista insieme a te!

Da quando ho iniziato a interessarmi di sostenibilità sono diventata vegetariana, ho venduto la macchina e ho preso un PhD. Ma non chiedermi di smettere di viaggiare.

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