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Torino raccontata dai Toret

Torino raccontata dai Toret

Nel mare torrido dell’estate in città, i toret sono il mio miraggio, un’isola sicura da raggiungere vacillando sull’asfalto dalla fermata del tram. Davanti ad un toret ho fatto alcune delle migliori conversazioni con persone che probabilmente non rivedrò più, sono parte delle storie delle mie giornate e se ci si sedesse davanti ad una di queste fontanelle per mezz’ora si vedrebbero tutte le facce di Torino negli occhi di chi si avvicina.

Verdi e unici come solo i toret sanno essere!

I toret sono delle fontanelle in ferro, colore verde bottiglia. L’acqua sgorga senza interruzione dalla bocca del toro, è potabile e soprattutto gratuita. I toret hanno visto di tutto nella loro vita: alcuni si fanno letteralmente la doccia sotto, altri ci lavano la frutta o riempiono le bottiglie per affrontare le passeggiate folli sotto il sole delle tre del pomeriggio, i bambini si lavano le ginocchia e le mamme si rinfrescano. Senza toret sono sicura che Torino non sarebbe Torino, soprattutto non d’estate. Nessuno ha ancora ben capito quando è stato installato o prodotto il primo toret, ma si pensa la seconda metà dell’Ottocento. Da allora i toret si sono moltiplicati e ad oggi ce ne sono circa 800 funzionanti sparsi per tutti gli angoli della città.

Tori, ibeacon e novità 2.0 per scoprire la città

Alcuni toret non si sono limitati a resistere al tempo, salvarci dalla sete e dal caldo, ma si sono fatti anche 2.0. L’associazione “i love toret” ha preso i toret dalle corna e ha avviato un progetto di riqualificazione di cui fa parte anche l’installazione di ibeacon su 5 esemplari. Grazie a questa tecnologia è possibile scoprire Torino attraverso nuovi protagonisti. Con una notifica dell’apposita app,  i toret stessi raccontano le piazze più importanti della città via bluetooth ogni volta che ci si avvicina. I toret 2.0 si trovano in Piazza Bernini, Piazza XVIII Dicembre, Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio: usando la metropolitana e percorrendo le vie storiche della città, le tappe costituiscono un innovativo percorso culturale fai-da-te.

Un progetto per sensibilizzare

“i love toret” nasce nel 2012 con l’intento di dare sempre più valore ed attenzione ai toret, un’immagine unica della città di Torino. L’associazione permette di prendersi simbolicamente cura di un toret “adottandolo”, un gesto che vuole rendere città e cittadini sempre più vicini. Attraverso il sito è possibile acquistare dei gadget iconici o contribuire con una donazione per sovvenzionare la raccolta fondi dedicata interamente alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei toret. “i love toret” mette inoltre a disposizione una mappa completa per trovare il toret più vicino con tanto di indicazioni. Recenti avvenimenti lasciano un punto interrogativo sul destino dei toret, ma l’amore dei cittadini li salverà anche questa volta!


All images © 2017 Virginia De Faveri & Igor Piumetti