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Via XX a testa in su – racconto di una via “sottovalutata”

Via XX a testa in su – racconto di una via “sottovalutata”

Un temporale estivo è un’ottima scusa per gli ultimi acquisti nei saldi prima delle partenze di agosto. Un giro in Via XX è la soluzione perfetta: si trova di tutto e grazie ai suoi portici possiamo ripararci dalla pioggia. Ma una passeggiata qui può essere molto più arricchente di due acquisti a basso costo, basta solo tirare su la testa!

Brevissima storia per comprenderla meglio

Via XX Settembre, è una delle principali vie commerciali di Genova. 
E’ nata dall’unione di Via Giulia (dal Monte Monumentale in su) e Via della Consolazione (dal Ponte Monumentale in giù).

Il Ponte Monumentale è quella struttura in marmo a più arcate che troviamo circa a meta della via che prese il posto della Porta degli Archi, che per secoli aveva rappresentato la divisione tra il “centro cittadino” e la “periferia”.
Via XX nasce quindi con due “concetti” diversi: la parte inferiore, costruita per prima e senza i portici, è da considerare “meno pregiata” rispetto a quella a monte del Ponte Monumentale, con i portici e finiture migliori, sia esterne che interne. 

Una divisione “di classe” nella stessa strada fra edifici costruiti nello stesso periodo, che può stupire noi ma che era considerata del tutto naturale all’epoca in cui è stata edificata. 
Lungo il suo tracciato e nelle vie adiacenti sorsero i più significativi edifici in stile Liberty della città, caratterizzati da ricche decorazioni lungo i prospetti principali.

Un tripudio di decorazioni

Sicuramente Genova non è conosciuta per la lunghezza dei suoi porticati ma mi sento di attribuire a Via XX Settembre il primato per i portici più eclettici d’Italia, in quanto capaci di fondere diversi stili architettonici e decorativi mantenendo un’incredibile armonia. 

Lungo la via si scatena ad ogni angolo una lotta artistica tra meraviglie: scorci, prospettive, palazzi, porticati, pavimenti, colonne e decori. Possiamo trovare affiancati un soffitto a cassettoni e uno decorato con gli stucchi, decori pittorici che ricordano grottesche e porticati neogotici: i metri di porticati sono pochi, ma i dettagli da guardare sono infiniti.

Se, ad esempio, ci fermiamo sotto il portico neogotico all’uscita di Zara e guardiamo in alto possiamo trovare una scritta: “GRIPHUS UT HAS ANGIT SIC HOSTES JANUA FRANGIT”, accanto alla quale è raffigurato un grifone che ghermisce un’aquila e una volpe. Dato che il portico fu costruito a cavallo tra ‘800 e ‘900 non si tratta di un elemento antico, ma il motto lo è certamente: corrisponde a quello dell’antica Repubblica genovese, che si potrebbe tradurre in “come il Grifone ghermisce questi, così Genova fa a pezzi i suoi nemici”. L’aquila sarebbe rappresentazione dell’autorità imperiale, mentre la volpe simboleggerebbe Pisa, la principale rivale della città. Questo motto è tutt’ora attuale, perché passano i secoli, ma l’orgoglio della Superba rimane sempre insito nella mentalità dei genovesi

Un invito a guardare

Si potrebbe andare avanti per ore a scovare e descrivere le particolari decorazioni di Via XX Settembre, ma il mio racconto vuole essere un invito a guardarsi maggiormente attorno, a camminare per la città con più calma e con più interesse, fuori dai percorsi abitudinari fatti con distrazione, per scoprire quelle meraviglie che spesso rimangono in secondo piano rispetto ai cartellini che ammaliano con un accattivante “-50%”.

Quelli fotografati sono solo alcuni dei dettagli che più hanno catturato la mia attenzione passeggiando a testa in su e sarei curiosa di sapere quali siano i vostri preferiti!


All images © 2019 Carola Pisano