Dry January: 8 posti a Torino in cui bere NoLo
Il movimento del Dry January nasce nel Regno Unito nel 2013 e si è rapidamente diffuso nel resto del mondo. Pensiamo infatti che nel 2013 in UK furono 'appena' 4000 le persone che vi parteciparono, mentre quest'anno Alcohol Change UK, l'associazione che promuove questo movimento, ha dichiarato che circa 15,5 milioni di persone hanno dichiarato di voler partecipare. Secondo i dati raccolti da CivicScience, negli Stati Uniti l'anno scorso 1 persona su 4 ha rispettato il Dry January. E in Italia? Non abbiamo trovato dati purtroppo!
I vantaggi di fare un mese senza alcool? A livello immediato pare che siano parecchi, tra cui un miglioramento del sonno e dell'umore, ma non è ancora chiaro se ci siano benifici a lungo termine. E quindi perché doversi cimentare nella sfida? Perché le persone che l'hanno seguito hanno riportato di aver acquisito una maggiore consapevolezza del loro consumo di alcolici e che questo li abbia portati a bere meno ma soprattutto meglio.Ecco quindi la nostra lista di posticini perfetti per affrontare il Dry January senza rimpianti e in cui trovare bevande NoLo (senza alcool) interessanti... e appaganti.
- AffiniDry 0.0
- La Drogheria
- Rabarè
- Piattini Caffè e Vini
- Opera | Ingegno e creatività
- AB+ | Casa del Pingone
- Seta, Sala da tè con cucina
- Kinè
- The Goodman
- Azotea
- Ailimē Izakaya
- Gørilla
AffiniDry 0.0
Il primo posto che dobbiamo menzionare è sicuramente AffiniDry 0.0 al Mercato Centrale. Il progetto è di Davide Pinto, fondatore di Affini, e di Teresa Costantini, barlady e anima low alcool di questo luogo. AffiniDry, lo dice anche il nome, è il primo Dry Bar Uncrafted di Torino, uno spazio completamente dedicato alla mixology senza alcol e non in bottiglia. Le preparazioni qui sono tutte homemade e si lavora sia con la fermentazione (per prodotti come la kombucha), ma anche per dealcolazione (per esempio per il vermouth).
Una drink list fresca e speziata con materie prime vegetali autoprodotte o a chilometro zero (dal mercato di Porta Palazzo e dalle storiche botteghe della piazza, come Rinaldi). Iniziando dal Turin Mole con lime, sciroppo e kombucha allo zenzero!
La Drogheria
Luogo iconico nel cuore di tutti i torinesi (soprattutto Millennials), La Drogheria è da tempo anche un porto sicuro per chi cerca un drink analcolico fatto bene. La drink list attuale gioca con piccoli fastidi quotidiani, gesti sbagliati e micro-crimini di gusto, trasformandoli in cocktail ironici e mai banali.
Nel menu trovano spazio tre proposte completamente analcoliche, insieme a diverse opzioni a bassa gradazione: drink pensati con la stessa cura degli altri. Pochi ingredienti, fermentati home made, chiarificazioni di frutta e tanta ricerca danno vita a sapori equilibrati, gentili ma riconoscibili, capaci di adattarsi a gusti ed esigenze diverse.
Rabarè
Rimanendo in zona piazza Vittorio ci trasferiamo da Rabarè, in via Maria Vittoria, locale aperto da pochissimi giorni, ma che sta puntando tantissimo sull’offerta di drink NoLo e quindi senza alcool. Qui è possibile sia fare dall’aperitivo, alla cena al dopocena, ma anche fare una degustazione di diverse soluzioni NoLo durante la cena. La formula è infatti quella del Flight, ossia 3 calici con 3 drink diversi per assaggiare cose diversi da accompagnare ai piattini dell’esperienza food. Troviamo dalla kombucha ai proxy, ad altri prodotti molto particolari, sia al calice che in bottiglia.
Piattini Caffè e Vini
Nonostante il nome, anche Piattini ha un’offerta super duper interessante di bevande NoLo, grazie all’esperienza e curiosità di Chiara e Costanzo. Qui troverete la kombucha, ma anche numerosi proxy e bevande molto interessanti per dare una svolta no alcohol al vostro aperitivo!
Opera | Ingegno e creatività
Se siete alla ricerca di un posto molto speciale dove fare una cena altrettanto speciale – ma NoLo – ecco Opera. Con tutti i menu dello chef Stefano Sforza viene proposto infatti un pairing molto interessante di tè e decotti dal mondo, proposto dal maître del ristorante Gualtiero Perlo.
AB+ | Casa del Pingone
AB+ è la caffetteria e cocktail bar della Casa del Pingone ed è un luogo davvero incredibile e bellissimo. Soprattutto il suo cortiletto interno è perfetto per i date nelle serate di primavera ed estate. Ma anche gli interni sono curati e bellissimi. Qui è possibile trovare una linea di aperitivi analcolici con botaniche e tecniche di estrazione, fermentazione, distillazione innovative. Come il Virgin Bloodymary a base di barbarbietola rossa fermentata, succo di limone, tabasco, sale e un gambo di sedano. Collaborano anche con un distributore molto valido di NoLo, Amore Liquido, che organizza qui diverse degustazioni e serate. Da provare!
Seta, Sala da tè con cucina
Seta è uno dei nostri posticini del cuore qui a Torino. Perfetto per momenti diversi della giornata, dal brunch del weekend sempre interessante e diverso dal solito, al tè della merenda, fino all’aperitivo. Perfetto anche per questo periodo dell’anno o per tutti i periodi in cui si vuole lasciare da parte l’alcool e bere comunque qualcosa di super interessante. Questo è il regno di kombucha, kefir d’acqua e tante bevande di cui non avevamo mai sentito parlare ma che ci hanno conquistato. Talmente tanto regno della komucha che ci hanno creato un brand: Acido Lab. Organizzano anche corsi e degustazioni di fermentazione per creare queste bevande a casa propria.
Kinè
Da Kinè sono capitata la prima volta durante un’estate accaldata in cui, al ritorno dalle vacanze, la mia idea era quella di diminuire il consumo di vino. Qui ho trovato un Americano analcolico che nulla aveva da inviare a un ottimo americano classico! Ora siamo anche “vicini di casa”, si trova infatti proprio dietro al quartier generale di Strade, così la tentazione di andare è ancora più frequente! La lista dei cocktail è interessante anche se non siete amanti del vermouth e dell’amaro: ne trovate anche a base di gin e più dolci e fruttati!
The Goodman
The Goodman è un locale davvero interessante lato cocktail list. Un po’ speakeasy, cocktail bar fumoso (senza fumo ovviamente), stile anni 20/30, art deco, un po’ “The Great Gatsby”, un po’ locale segreto nel retrobottega ai tempi del proibizionismo, insomma una di quelle situazioni davvero intriganti. E anche la loro drink list ci piace assai! Nel menu anche una serie di proposte senza alcool così da poter avere il date ideale, senza rinunciare ai buoni propositi!
Azotea
Azotea è uno di quei posti che a Torino hanno saputo costruire un’identità precisa e riconoscibile nel tempo. Cocktail bar e cucina nikkei, nasce dall’incontro tra Perù e Giappone e lavora da sempre sull’equilibrio tra intensità e pulizia, tra materia prima, tecnica e libertà creativa.
La carta drink di Azotea riflette lo stesso approccio della cucina: contaminazione, profondità e attenzione al dettaglio. Accanto a cocktail strutturati e intensi, trova spazio una sezione analcolica e a bassa gradazione tutt’altro che secondaria, pensata con la stessa cura progettuale.
I drink no alcol lavorano su fermentazioni, spezie, infusi, agrumi, elementi vegetali e note umami, senza limitarsi a “replicare” cocktail classici. Vermouth dealcolati, kombucha, tè, frutta, verdure e lavorazioni gastronomiche danno vita a bevute complesse, pulite e appaganti, che accompagnano perfettamente il cibo e permettono di restare al tavolo senza appesantire il palato.
Ailimē Izakaya
Ailimē Izakaya è un indirizzo che prende sul serio la parola izakaya: un luogo informale, accogliente, dove si viene per mangiare, bere e restare un po’. L’atmosfera è rilassata, il ritmo lento, l’idea è quella di accompagnare il cibo con bevute pensate per stare bene.
Una parte importante del menu drink è dedicata ai low alcohol, con una selezione di highball puliti, freschi e bilanciati, costruiti attorno a distillati giapponesi e grandi classici rivisitati con leggerezza. Shochu di patate dolci, awamori di riso, yuzu, agrumi e note tropicali danno vita a bevute aromatiche ma mai invasive, perfette da bere anche a più riprese, soprattutto se il sole non ha ancora deciso di farci fare aperitivo con la luce.
Gørilla
Gørilla è uno dei primi posti a Torino in cui abbiamo davvero iniziato a fare esperienza di cocktail analcolici pensati come tali, e non come semplice alternativa. Fin dall’inizio, infatti, il lavoro sugli estratti freschi – frutta, verdure, spezie – è stato centrale, con la possibilità di berli così come sono oppure con l’aggiunta di alcol, a seconda del momento e dell’umore. Un approccio semplice ma lungimirante, che ha reso naturale scegliere un drink senza alcol senza sentirlo come una rinuncia. Ancora oggi, la carta riflette questa filosofia: bevute fresche, bilanciate, pensate per accompagnare il cibo e la conversazione, in un luogo che ha anticipato i tempi e continua a essere un riferimento per chi vuole bere bene, anche senza alcol.
Speriamo di avervi ispirati con i nostri consigli sui posticini dove bere NoLo a Torino, un’alternativa divertente per bere bene senza dover forzatamente bere alcool. Se hai suggerimenti di cocktail o bevande alcohol free da consigliarci, scrivici via Instagram!
