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La moda circolare ai tempi del Coronavirus

La moda circolare ai tempi del Coronavirus

In questi giorni di reclusione forzata, di giornate in pigiama, yoga in salotto, pizze fatte in casa e banana bread vegani, abbiamo anche il tempo di riaffacciarci negli angoli più reconditi del nostro armadio. Prendetevi un pomeriggio da dedicare al decluttering, approfittando della quarantena anche per riflettere su cosa sia davvero essenziale e cosa no. Vi propongo cinque possibili soluzioni per dare nuova vita gli abiti che non utilizzate più senza mettere il naso fuori di casa, o quasi.

Vestiaire Collective

Vestiaire Collective

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Piattaforma francese tra le più conosciute per la compravendita di abiti e accessori di lusso, a partire da qualche settimana offre la possibilità di ritiro dei capi venduti direttamente da casa.

Basta creare un profilo personale e iniziare a caricare foto e descrizioni dei vestiti che volete vendere, seguendo le precisissime indicazioni presenti sulla piattaforma.

Caritas Ambrosiana – Dona Valore

Caritas Ambrosiana | Dona Valore

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Mai come in questo momento la solidarietà è un gesto necessario. Caritas Ambrosiana promuove dal 1998 Dona Valore, servizio di raccolta di abiti e scarpe usati sull’intero territorio della Diocesi di Milano, attraverso il posizionamento dei cassonetti e il coinvolgimento di cooperative sociali. Purtroppo, non è attivo un servizio di ritiro a domicilio, ma il più delle volte i cassonetti gialli di raccolta sono posizionati nei pressi dei supermercati. Uscite con i vestiti usati e tornate con i sacchetti della spesa, voilà.

Depop

Depop

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Depop somiglia molto a Instagram, si crea un profilo, si postano foto, si cura il proprio feed e ci si scambia like. L’app è una community che permette di comprare, vendere e scambiare abiti e accessori.

Quando non è possibile utilizzare la modalità di spedizione con ritiro a casa, segnalate che lo shipping avverrà post-pandemia. In ogni caso, potete usare Depop come scusa per spogliarvi temporaneamente dal pigiama, vestirvi come si deve – per far vedere in foto come vestono gli abiti indossati – mettervi in tiro e far finta di uscire.

Armadioverde

Armadioverde

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Armadioverde ritira gratuitamente a casa gli abiti che non si utilizzano più. La piattaforma li valuta e mette quelli idonei alla vendita online sul sito, in modo da poter essere acquistati da altri. Per ogni capo al venditore vengono assegnate delle ‘stelline’, utili per comprare altri prodotti sul sito.

Gli abiti non idonei alla vendita vengono donati direttamente da Armadioverde a HUMANA People to People Italia Onlus.

Revest

Revest

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Di Revest avevamo già parlato poco tempo fa, il servizio permette di noleggiare abiti e accessori di alta moda per occasioni speciali. I capi sono messi a disposizione da altre fashion victim, come in un enorme armadio di lusso in comune. Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo QUI. Tornerà particolarmente utile quando si uscirà dalla quarantena e vi renderete conto che la pandemia non è riuscita a farvi scampare neanche uno dei 30 matrimoni a cui eravate stati invitati.


All images © 2020 Cora Manzi