Menu & Search
L’Alveare che dice sì: spesa a km 0 tramite app

L’Alveare che dice sì: spesa a km 0 tramite app

A Milano la spesa a km 0 ora la fai tramite app e la ritiri nel tuo quartiere, a pochi passi da casa. Sogno o realtà? Tutto vero grazie a l’Alveare che dice sì, il servizio di riferimento per il sistema a filiera corta che ti permette di acquistare prodotti di stagione direttamente dai produttori locali e la cosa bella è che lo fai direttamente dal divano di casa. 

L’Alveare che dice sì
Instagram | Facebook

App gratuita
IOS e Android

Come funziona e cosa comprare

Intanto chiariamo cos’è un Alveare. Gli Alveari sono i punti di raccolta presenti in città dove una volta a settimana è possibile ritirare la spesa. In Italia ce ne sono più di 200 e Milano ne conta circa 20 (la Lombardia è ad oggi la regione con il maggior numero di Alveari).

Ma partiamo dal divano. In pratica vi mettere comodi e scaricate l’app inserendo il vostro codice postale in modo da individuare subito l’Alveare più vicino a voi. Il mio per esempio è il BASE dove ogni martedì ritiro la mia spesa della settimana direttamente dai produttori. 

Tornando all’app, ci si iscrive in meno di un minuto e si parte con l’ordine. Cosa ci troverete da acquistare? Un po’ di tutto, rigorosamente prodotti di stagione. Per cui vai di frutta, verdura, conserve, latticini, ma anche carne, panificati, vino e succhi. Potete anche individuare nome del produttore e geo-localizzazione se vi interessa approfondire o magari vi va’ di andarli a trovare. 

(nella foto un ottimo sale alle erbe e una me molto fiera del matchy matchy tra il maglione e la spesa appena ritirata)


A questo punto non vi resta che pagare e aspettare il giorno e l’orario prestabilito per il ritiro (nel mio caso è il martedì dalle 19 alle 20 al Base).

L’Alveare e i produttori locali

L’aspetto più bello di questo servizio non è solo la comodità di farlo dal divano — che comunque non è assolutamente da sottovalutare — ma è la possibilità di acquistare prodotti genuini a km 0 e non più di dubbia provenienza in modo pratico e veloce supportando agricoltori e artigiani locali e pagandoli un prezzo giusto.

E poi volete mettere che bello poter ritirare le buste della spesa direttamente dalle mani di chi se n’è preso cura? 

Il bello è anche sapere che un giorno alla settimana l’Alveare di quartiere diventa non solo un punto di raccolta, ma un momento di condivisione e convivialità tra le persone del quartiere e i produttori che, si vede, sono diventati come una grande famiglia allargata.

I produttori affiliati all’Alveare BASE

Una piccola curiosità. 
Nel 2019 il fondatore è uscito dall’Alveare per dedicarsi a diffondere in Italia il progetto Too Good to Go (di cui ci ha già parlato il nostro food blogger preferito QUI) e a lui è subentrata una giovane country manager 33enne che ha lavorato all’Alveare sin dalla sua apertura nel 2015. 


All images © 2019 Martina Caiazzo