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Sciroppo alla rosa e giardini segreti: il castello di Verduno

Sciroppo alla rosa e giardini segreti: il castello di Verduno

Sono da poco scattate le 18, hai il weekend libero, ma non abbastanza libero da affrontare la muraglia automobilistica fino ad una regione decisamente troppo piccola per le possibilità che offre: la Liguria. Ma….. c’è sempre una soluzione, soprattutto se stai leggendo Le strade di Torino.

Albergo Ristorante Real Castello di Verduno
Come Arrivarci

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Dal 700 a oggi in un colpo di click

Il castello di Verduno nasce per volere della famiglia Cerrato nel 1500, vi risparmio tutto il susseguirsi di casate gloriose che si sono occupate della tenuta per poi arrivare a ciò che di solito ci interessa di più: le sperimentazioni del barolo odierno da parte dell’enologo Carlo Staglieno per volere del Re Carlo Alberto di Savoia.

Si perché il castello non è solo Hotel, Ristorante, sede di eventi artistici (curati magistralmente da Elisabetta Buglioni)… è anche una cantina di un certo rilievo.

Macchina, bici o cavallo?

Arrivare al castello è semplice, ve lo spiego comunque anche se banalmente basterà inserire il nome del castello su google maps e la modernità tecnologica farà il resto. Ma qui stiamo scrivendo perciò decido io: prendete l’Autostrada A6 Torino-Savona, uscite a Cherasco e proseguite in direzione La Morra per circa 9 km, seguendo le indicazioni per Verduno. Facile vero? Assolutamente.

Lucciole e affreschi nel cortile regale

Le possibilità per godervi a pieno l’esperienza al castello, sono diverse. Potete scegliere di soggiornare in una delle camere padronali (ognuna diversa dall’altra) oppure godervi una giornata all’insegna del riposo e, perché no, partecipare a un corso di cucina cucito su misura per voi!

Non lo sapevate? Ovvio che no, per questo ci sono io, il castello di Verduno offre diversi corsi di cucina personalizzabili che potete anche regalare.

Potrete imparare a preparare con le vostre mani a godervi i piatti della tradizione. Una delle due figlie dell’ultima proprietaria, Chef Alessandra Buglioni, sarà felice di guidarvi in tutti i passaggi.

Un quadro di Manet in cui voi siete i protagonisti

Il giardino segreto si affaccia sul cortile interno del castello, meli, ciliegi, roseti, sono solo alcuni dei componenti di questo paradiso a due passi dalla calda Torino. Seduta all’ombra delle fronde, accompagnata dal suono delle cicale al tramonto la mia mente mi ha riportato ai paesaggi senza tempo di Manet. Il verde è il protagonista indiscusso di questa esperienza, da sempre, per sempre.

Dal lunedì al venerdì potete prenotare il vostro cestino consultando il menu della settimana, per poi consumarlo la domenica dalle 11 alle 13. Prendetevi il tempo che vi meritate e non abbiate fretta, il castello vi travolgerà in ritmi di altri tempi.

Ottimo per portare l’altra metà della mela, conquista assicurata

Se invece siete animali notturni a cui bastano due ore di relax perché la giungla urbana è la vostra ragione di vita, optate per l’aperitivo nei giardini segreti. Cocktail particolari e aperitivo home made faranno da accessorio alla vostra serata fuori dagli schemi.

Lontano dagli occhi, vicino al cuore

È difficile assaporare il modo di vivere che ha caratterizzato i tempi addietro di questo luogo, ovunque si respira storia, quando però si giunge a destinazione tutto è inevitabilmente moderno, aggiornato, veloce.

Il castello di Verduno è una parentesi fiabesca nelle Langhe che abbiamo la fortuna di vivere a due passi da noi. Camminare per i corridoi che hanno ospitato gonne drappeggiate, guerre, lavoro, amori impossibili, semplicemente vita, mi hanno fatto sentire parte di un percorso implacabile: il susseguirsi del tempo.

Un luogo può trasmettere vita? Tutti noi siamo legati a qualcosa

Un oggetto, un luogo che ha caratterizzato un momento particolare della nostra vita, noi in questo luogo ci lasciamo un pezzo di cuore, un’emozione. Decidiamo di condividerla con qualcosa di non fisico trasformandolo in un contenitore.

Il castello di Verduno lo considero come un contenitore di vite, storia, racconti e anime che hanno collaborato per far sì che ancora oggi le Langhe siano raccontate con un sottofondo di malinconia e romanticismo tipico di Cesare Pavese.

In alto i calici

Il castello di Verduno possiede anche le cantine vinicole. La famiglia Bianco ha creduto nel vitigno Nebbiolo, Barolo e Barbaresco, crescendo in qualità e prestigio sui mercati di tutto il mondo. Franco Bianco e Gabriella Burlotto hanno fatto il resto, con un matrimonio che ha creato un caso unico nella storia dei due vini.

Su Le strade trovate tantissimi spunti per la gita del weekend o, perché no, della settimana! Non tutti hanno la fortuna di avere i weekend liberi. per altre idee clicca qui


All images © 2021 Fabio Rovere

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